<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Comunismo e Comunità &#187; CIA</title>
	<atom:link href="https://www.comunismoecomunita.org/?feed=rss2&#038;tag=cia" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.comunismoecomunita.org</link>
	<description>Noi non siamo dei comunisti che vogliono abolire la libertà personale. In nessuna società la libertà personale può essere più grande che in quella fondata sulla comunità.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Jun 2026 15:21:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.1</generator>
		<item>
		<title>La CIA e i fascisti russi che combattono la Russia</title>
		<link>https://www.comunismoecomunita.org/?p=8842</link>
		<comments>https://www.comunismoecomunita.org/?p=8842#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 18:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Munzner</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[AZOV]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[GUR]]></category>
		<category><![CDATA[RDK]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Scott Ritter]]></category>
		<category><![CDATA[SMO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comunismoecomunita.org/?p=8842</guid>
		<description><![CDATA[La CIA e i fascisti russi che combattono la Russia di Scott Ritter* - ConsortiumNews Nei giorni precedenti le elezioni presidenziali russe, che si sono concluse domenica scorsa, una rete di tre organizzazioni paramilitari russe che operano sotto l&#8217;egida della Direzione principale dell&#8217;intelligence del Ministero della Difesa ucraino, o GUR, ha lanciato una serie di attacchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><img style="font-size: 13px;" src="https://www.sinistrainrete.info/images/storie13/720x410c50mnoiugy6.webp" alt="720x410c50mnoiugy6" data-src="/images/storie13/720x410c50mnoiugy6.webp" /></h1>
<h1></h1>
<h1>La CIA e i fascisti russi che combattono la Russia</h1>
<h3>di Scott Ritter* <a href="https://consortiumnews.com/2024/03/18/scott-ritter-the-cia-the-russian-fascists-who-fight-russia/">- ConsortiumNews</a></h3>
<div></div>
<h1><span style="font-size: 13px;">Nei giorni precedenti le elezioni presidenziali russe, che si sono concluse domenica scorsa, una rete di tre organizzazioni paramilitari russe che operano sotto l&#8217;egida della Direzione principale dell&#8217;intelligence del Ministero della Difesa ucraino, o GUR, ha lanciato una serie di attacchi sul territorio della Federazione Russa.</span></h1>
<p>Lo scopo degli attacchi era chiaro: disturbare la tre giorni di elezioni presidenziali russe creando un&#8217;atmosfera di debolezza e impotenza intorno al Presidente Vladimir Putin, per minarne l&#8217;autorità, la legittimità e l&#8217;appeal nella cabina elettorale.</p>
<p>L&#8217;operazione è stata pianificata da mesi e ha coinvolto il Corpo dei Volontari Russi (RDK), la Legione della Libertà della Russia (LSR) e il Battaglione Siberia. Tutte e tre queste organizzazioni sono controllate dal GUR, il cui portavoce ha annunciato gli attacchi.</p>
<p>Non è stato detto fino a che punto la C.I.A. sia stata coinvolta in quella che equivale a un&#8217;invasione del territorio della Federazione Russa da parte di forze che operano sotto l&#8217;ombrello di quella che è apertamente riconosciuta come una guerra per procura tra gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO contro la Russia.</p>
<p>Mentre l&#8217;Ucraina sostiene che gli attacchi dell&#8217;RDK, dell&#8217;LSR e del Battaglione Siberia sono azioni di &#8220;russi patriottici&#8221; che si oppongono a Putin, il coinvolgimento del GUR nell&#8217;organizzazione, nell&#8217;addestramento, nell&#8217;equipaggiamento e nella direzione di queste forze rende il loro attacco al territorio russo un&#8217;estensione diretta della guerra per procura tra la Russia e l&#8217;Occidente.</p>
<p>Dato l&#8217;ampio coinvolgimento della C.I.A. nel lavoro del GUR, è altamente improbabile che un&#8217;azione di tale portata e scala possa essere stata eseguita senza la conoscenza della C.I.A. negli attacchi, compresi i suoi scopi e obiettivi.</p>
<p>In effetti, la presenza di attrezzature militari statunitensi di alto livello, tra cui i veicoli da combattimento di fanteria (IFV) M-2 Bradley, nell&#8217;ordine di battaglia dell&#8217;attacco da parte delle forze insurrezionali russe indica un ruolo diretto degli Stati Uniti, così come la natura politica della missione di disturbo delle elezioni, che è stata un obiettivo a lungo termine della C.I.A. in Russia per decenni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una relazione iniziata nel 2014</strong></p>
<p>Il rapporto della C.I.A. con il GUR è consolidato e risale al 2014, secondo il Washington Post, quando la C.I.A. ha collaborato con il GUR per stabilire una rete di basi lungo il confine russo-ucraino da cui condurre operazioni di intelligence contro la Russia, comprese missioni che prevedevano operazioni sul suolo russo.</p>
<p>La C.I.A. ha intercettato le comunicazioni russe, ha catturato droni russi per un successivo sfruttamento tecnico e ha supervisionato il reclutamento e l&#8217;operatività di gruppi di spionaggio che operavano sul territorio russo.</p>
<p>Nel periodo che ha preceduto l&#8217;inizio dell&#8217;Operazione Militare Speciale (OMS) della Russia contro l&#8217;Ucraina, il 24 febbraio 2022, la C.I.A. ha ampliato il suo rapporto con il GUR includendo l&#8217;addestramento specializzato fornito dai membri della Divisione di Terra del Gruppo Attività Speciali della C.I.A., responsabile delle operazioni paramilitari segrete.</p>
<p>L&#8217;addestramento era incentrato sulle abilità di guerriglia e non convenzionali che avrebbero facilitato la creazione e il sostegno di insurrezioni antirusse portate avanti da squadre &#8220;stay behind&#8221; che operavano in qualsiasi territorio ucraino occupato dalle forze russe.</p>
<p>Dopo l&#8217;inizio della SMO, i russi etnici che avevano prestato servizio dal 2014 nelle file dell&#8217;organizzazione paramilitare neonazista e nazionalista ucraina nota come Reggimento Azov si sono organizzati in un&#8217;organizzazione separata nota come Corpo dei Volontari Russi, o RDK.</p>
<p>L&#8217;RDK ha preso a modello l&#8217;Esercito di Liberazione Russo, un&#8217;entità organizzata, addestrata ed equipaggiata dalla Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale e composta da prigionieri di guerra russi. Oggi i russi si riferiscono spesso ai membri dell&#8217;RDK come &#8220;vlassovisti&#8221;, dal nome del generale russo Andrei Vlasov, che fu catturato dai tedeschi e poi disertò per la loro causa.</p>
<p>Vlasov reclutò i prigionieri di guerra russi in quello che era noto come Esercito di Liberazione Russo, che alla fine era composto da due divisioni con circa 30.000 uomini. La maggior parte dell&#8217;&#8221;esercito&#8221; di Vlasov fu uccisa in combattimento o fatta prigioniera dall&#8217;Unione Sovietica, dove fu trattata come traditrice e punita di conseguenza (gli arruolati furono condannati a lunghi periodi nei Gulag e i capi impiccati). L&#8217;RDK fu in grado di attirare nei suoi ranghi diverse centinaia di ex combattenti di Azov e nuove reclute.</p>
<p>Una seconda unità militare di etnia russa, creata all&#8217;indomani della SMO, è composta principalmente da disertori militari russi e prigionieri di guerra. Conosciuta come Legione della Libertà della Russia (LSR), è composta da diverse centinaia di soldati organizzati in due battaglioni. La LSR opera come parte della Legione Internazionale dell&#8217;Esercito Territoriale Ucraino.</p>
<p>Tuttavia, secondo il capo del GUR Kyrylo Budanov, è controllata dal GUR e non dal Ministero della Difesa ucraino.</p>
<p>La terza unità militare di etnia russa che opera con l&#8217;Ucraina è il cosiddetto Battaglione siberiano, composto da russi e non russi provenienti dai territori siberiani della Federazione Russa.</p>
<p>I membri di questa formazione sono volontari della Siberia russa che si oppongono al governo di Putin. Come l&#8217;LSR, il Battaglione Siberiano ha operato come parte controllata dal GUR dell&#8217;Esercito Territoriale Ucraino e si dice che sia composto da circa 300 uomini, secondo un rapporto di Euronews.</p>
<p>L&#8217;incursione del fine settimana da parte delle forze russe anti-Putin controllate dal GUR non è il primo caso del genere. Nel marzo e nell&#8217;aprile del 2023, diverse piccole incursioni transfrontaliere sono state effettuate da forze affiliate al Corpo Volontario Russo RDK.</p>
<p>Più significativo è stato un attacco più grande compiuto il 22 maggio 2023. La tempistica di questo attacco, durato meno di un giorno, sembrava coincidere con la caduta della città di Bakhmut, fortemente contesa, a favore della società militare privata russa Wagner.</p>
<p>La conquista di Bakhmut da parte di Wagner ha segnato l&#8217;inizio di un rapido deterioramento delle relazioni tra il capo del gruppo Wagner, l&#8217;ex fedelissimo di Putin, l&#8217;insider Yevgeny Prigozhin, e i vertici militari russi, in particolare il ministro della Difesa Sergei Shoigu e il capo di Stato Maggiore generale Valeri Gerasimov.</p>
<p>Il 23 giugno 2023, Prigozhin guidò migliaia di combattenti Wagner in una ribellione che lo vide occupare la sede russa della SMO a Rostov-on-Don e marciare su Mosca. Sebbene la ribellione sia stata sedata nel giro di 24 ore, molti dei combattenti Wagner hanno dichiarato di aver partecipato solo perché era stato detto loro che sarebbero stati dispiegati sul suolo russo, dove a Wagner era vietato dalla legge operare, per difendersi da ulteriori incursioni dell&#8217;RDK.</p>
<p>Le informazioni emerse dopo l&#8217;abortita ribellione di Prigozhin hanno dimostrato che il leader dei Wagner era stato in frequente contatto con il GUR ucraino nei mesi precedenti l&#8217;insurrezione e che gli attacchi dell&#8217;RDK facevano parte di uno sforzo coordinato orchestrato dal GUR, progettato per indebolire e forse far cadere il governo di Putin.</p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden ha riconosciuto di aver avuto in anticipo informazioni dettagliate sulla rivolta di Prigozhin, ma non ha fornito alcun avvertimento al governo russo, suggerendo che la C.I.A. era almeno a conoscenza dell&#8217;operazione del GUR e l&#8217;ha tacitamente sostenuta.</p>
<p>La presenza di armi statunitensi, tra cui veicoli Humvee, in possesso dei combattenti dell&#8217;RDK durante il fine settimana ha fatto pensare a un più ampio coinvolgimento degli Stati Uniti nel loro addestramento ed equipaggiamento, coinvolgimento che, dato il divieto di dispiegare forze militari statunitensi a scopo di addestramento sul territorio ucraino dall&#8217;inizio dell&#8217;OMU, ha indicato la Divisione di terra della C.I.A. come unità facilitatrice.</p>
<p>Il governo russo ha valutato che la forza totale delle forze controllate dal GUR che hanno attaccato la Russia nel periodo precedente alle elezioni presidenziali terminate domenica era di circa 2.500 uomini, supportati da almeno 35 carri armati e decine di veicoli blindati, tra cui un numero significativo di IFV M-2 Bradley forniti dagli Stati Uniti.</p>
<p>La portata e la scala dell&#8217;operazione militare, che comprendeva forze trasportate da elicotteri e inserite dietro le linee russe, è tale che non avrebbe potuto essere portata a termine senza la conoscenza della C.I.A. Inoltre, le tattiche e le attrezzature utilizzate (raid di elicotteri, veicoli M-2 Bradley) suggeriscono fortemente un ruolo più diretto della C.I.A. sia nella pianificazione che nell&#8217;addestramento della missione e delle truppe coinvolte.</p>
<p>La Divisione di terra della C.I.A. è composta da veterani delle guerre segrete della C.I.A. in Siria e in Afghanistan, dove la C.I.A. ha addestrato eserciti segreti per portare avanti le proprie guerre segrete a sostegno degli obiettivi della C.I.A.</p>
<p>Il discredito del governo di Putin, con l&#8217;obiettivo di rimuoverlo dal potere, è un obiettivo della C.I.A. dal 2005, quando, insieme all&#8217;intelligence britannica, ha iniziato a lavorare attivamente per creare movimenti di opposizione politica validi all&#8217;interno della Russia.</p>
<p>Sebbene questi sforzi siano in gran parte falliti (la recente morte in una prigione russa di Alexei Navalny, che si ritiene sia stato una creazione della C.I.A., sottolinea la portata e l&#8217;entità di questo fallimento), i militanti politici occulti della C.I.A. nel Gruppo di azione politica del Centro per le attività speciali continuano a cercare di indebolire Putin con vari mezzi.</p>
<p>Dato l&#8217;obiettivo dichiarato del governo russo di produrre una grande affluenza alle elezioni per certificare la legittimità di Putin, interrompere l&#8217;affluenza alle urne creando instabilità e mancanza di fiducia sarebbe proprio il tipo di relazione causa-effetto che la C.I.A. cercherebbe di instaurare.</p>
<p>Il fatto che la leadership dell&#8217;RDK si sia apertamente vantata del fatto che gli attacchi in corso erano a) progettati per disturbare le elezioni presidenziali russe e b) erano stati pianificati mesi prima dell&#8217;attacco, è un forte indicatore del fatto che, data la natura intima del rapporto tra la C.I.A. e la GUR, la C.I.A. era come minimo a conoscenza degli attacchi guidati dalla GUR con l&#8217;utilizzo di insorti russi controllati dall&#8217;Ucraina, e molto probabilmente ne era un facilitatore.</p>
<p>Per comprendere la gravità che circonda la possibilità &#8211; anzi, la probabilità &#8211; che la C.I.A. sia stata coinvolta, anche se in modo marginale, in un attacco sul suolo russo volto a turbare le elezioni presidenziali russe, è sufficiente riflettere su come reagirebbero gli Stati Uniti se i servizi segreti russi collaborassero con i cartelli della droga messicani per creare un esercito di insorti ben armati composto da messicani-americani che attaccassero il territorio statunitense dall&#8217;altra parte del confine tra Stati Uniti e Messico per influenzare l&#8217;esito delle elezioni presidenziali americane di novembre.</p>
<p>Gli Stati Uniti lo considererebbero un atto di guerra e risponderebbero di conseguenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il pericolo manifesto di una conflagrazione nucleare</strong></p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden sta gestendo una politica ucraina che sta rapidamente collassando.</p>
<p>Gli alleati americani della NATO, preoccupati per la mancanza di leadership dell&#8217;amministrazione Biden in materia di Ucraina, minacciano di inviare truppe in Ucraina per sostenere l&#8217;esercito ucraino in crisi. Il governo russo ha avvertito che qualsiasi mossa di questo tipo verrebbe interpretata come un attacco alla Russia e potrebbe creare le condizioni per una guerra nucleare generale tra la Russia e l&#8217;Occidente collettivo.</p>
<p>Ora, in un ambiente così teso, sembra che la C.I.A. non solo abbia dato il via libera a una vera e propria invasione della Federazione Russa, ma molto probabilmente sia stata coinvolta nella sua pianificazione, preparazione ed esecuzione.</p>
<p>Mai nella storia dell&#8217;era nucleare il pericolo di una guerra nucleare è stato così evidente.</p>
<p>Il fatto che il popolo americano abbia permesso al proprio governo di creare le condizioni per cui governi stranieri possano determinare il suo destino e la C.I.A. possa condurre una guerra segreta che potrebbe scatenare un conflitto nucleare svilisce il concetto di democrazia.</p>
<p>Il governo del popolo, dal popolo e per il popolo sembra un sogno lontano. Al suo posto, il futuro dell&#8217;America sembra essere nelle mani di un&#8217;agenzia di intelligence canaglia che da tempo ha abbandonato ogni pretesa di responsabilità e di operare secondo lo stato di diritto.</p>
<hr />
<h6><em>Traduzione de l’AntiDiplomatico</em></h6>
<hr />
<h6>*Ex ufficiale dei servizi segreti del Corpo dei Marines degli Stati Uniti che ha prestato servizio nell&#8217;ex Unione Sovietica per l&#8217;attuazione dei trattati sul controllo degli armamenti, nel Golfo Persico durante l&#8217;operazione Desert Storm e in Iraq per la supervisione del disarmo delle armi di distruzione di massa. Il suo libro più recente è Disarmament in the Time of Perestroika, pubblicato da Clarity Press.</h6>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comunismoecomunita.org/?feed=rss2&#038;p=8842</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Imperiarcato e sociopatia</title>
		<link>https://www.comunismoecomunita.org/?p=8796</link>
		<comments>https://www.comunismoecomunita.org/?p=8796#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 18:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Munzner</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maidan]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Pagliani]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Zelensky]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comunismoecomunita.org/?p=8796</guid>
		<description><![CDATA[Otto Dix, Sturmtruppe geht unter Gas vor (Assalto con i gas), 1924 &#160; Imperiarcato e sociopatia di Piero Pagliani &#160; Dopo aver preparato la trappola ucraina per anni e anni, per lo meno da quando lo stratega statunitense della Guerra Fredda, George Kennan, scongiurava di non farlo, di non allargare la Nato a Est, ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1></h1>
<p><img src="https://www.sinistrainrete.info/images/storie13/Stormtruppe-geht-unter-Gas-Vor-Otto-Dix-1924._800-759x511-1.jpg.webp" alt="Stormtruppe geht unter Gas Vor Otto Dix 1924. 800 759x511 1.jpg" data-src="/images/storie13/Stormtruppe-geht-unter-Gas-Vor-Otto-Dix-1924._800-759x511-1.jpg.webp" /></p>
<p><em>Otto Dix, Sturmtruppe geht unter Gas vor (Assalto con i gas), 1924</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Imperiarcato e sociopatia</h1>
<h3>di Piero Pagliani</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo aver preparato la trappola ucraina per anni e anni, per lo meno da quando lo stratega statunitense della Guerra Fredda, George Kennan, scongiurava di non farlo, di non allargare la Nato a Est, ed era il 1997, e dopo averne accelerato la messa a punto a partire dal golpe nazista della Maidan nel 2014, gli Usa, la Nato e tutto l’Occidente ci sono cascati dentro. Da soli. Ripeto: sono cascati dentro la trappola che avevano accuratamente preparato.</p>
<p>E ora non sanno come uscirne.</p>
<p>Si agitano senza un piano e continuano a chiedere agli ucraini di immolarsi per non fargli perdere del tutto la faccia, alimentare ancora un po’ il business della loro industria militare e dargli tempo per capire come scappare fuori dal pantano.</p>
<p>Nel frattempo per consolarsi si raccontano le favole da soli, come ha recentemente fatto su <em>Foreign Affairs</em> il capo della CIA, William Burns:</p>
<p>«L’obiettivo originale [di Putin] di conquistare Kiev e soggiogare l’Ucraina si è dimostrato folle e illusorio. Il suo esercito ha sofferto immensi danni. Almeno 315.000 soldati russi sono stati uccisi o feriti» [1].</p>
<p>Ex analisti militari americani e persino della CIA, preoccupati che ormai da tempo i servizi di <em>intelligence</em> raccontino solo quello che i politici neo-liberal-con voglio sentirsi raccontare, dicono tutt’altro, in base ai dati: la Russia non ha mai cercato di prendere Kiev (aveva dislocato lì meno di un ventesimo delle truppe necessarie a farlo).</p>
<p>Volevano solo esercitare una pressione politica (che a Istanbul stava per avere successo, e la guerra sarebbe finita subito) e distrarre l’attenzione da quanto stavano preparando nel Donbass (che si rivelò utile quando Johnson vietò a Zelensky di firmare gli accordi di Istanbul). E in base alle informazioni dei contatti che ancora hanno negli apparati di sicurezza americani, questi analisti parlano di max 35.000 caduti russi (nessun dato sui feriti) a fronte di un numero di soldati ucraini uccisi nell’ordine di varie centinaia di migliaia (se mandi allo sbaraglio civili con una divisa e un fucile contro reparti specializzati nemici, senza copertura di artiglieria e senza copertura aerea, il risultato non può essere che questo e la scoperta che 3,4 milioni di maschi ucraini in età da militare risultano all’anagrafe ma non risultano abitare da nessuna parte, perché nascosti chissà dove per evitare di essere mandati al macello – il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ha appena chiesto al Parlamento di Kiev, la Verkhovna Rada, di<strong> estendere la legge marziale e </strong>la mobilitazione generale per altri 90 giorni, sino al 14 maggio 2024. Sarebbe la nona volta. Sembra che in questa tornata sia prevista anche una massiccia mobilitazione di donne. Nella frattempo ha licenziato il capo dell’Esercito, Valery <em>Zaluzhny, mettendo al suo posto il generale Oleksandr Syrsky, già comandante delle forze di terra, più propenso di Zaluzhny alla “difesa fino all’ultimo uomo” della linea fortificata da cui doveva partire la famosa controffensiva di primavera, invece di salvare le forze rischierandosi in posizioni più arretrate</em>).</p>
<p>Ovviamente Burns parla anche dei presunti “danni economici irrimediabili” subiti dalla Russia: «Nel frattempo l’economia della Russia sta soffrendo una battuta d’arresto di lungo periodo e il Paese sta segnando il suo destino di vassallo economico della Cina».</p>
<p>Peccato che la Russia crescerà il triplo dei Paesi europei e anche più degli USA [2].</p>
<p>E peccato che Burns in storia, in logica e in geopolitica sia un asino: se una superpotenza militare collabora con una superpotenza economica, nessuna delle due è vassalla dell’altra. Per il semplice motivo che i centri egemonici storicamente concentrano su di sé il predominio politico, quello militare e quello economico – sostanzialmente i tre “<em>varna</em>” fondamentali superiori: sacerdoti (<em>brāhmaṇa</em>), guerrieri (<em>ksatriya</em>), mercanti e artigiani (<em>vaisya</em>) – predomini che attualmente sono suddivisi tra Cina, Stati Uniti e Russia. È quindi del tutto fuorviante ragionare solo in termini di signore-vassallo come fa Mr. Burns.</p>
<p>Come possiamo rubricare i suoi svoli di fantasia? Cantarsela e suonarsela da soli? Automedicarsi? Vivere in un universo parallelo?</p>
<p>Perché questa ignoranza? Perché questi errori di valutazione? Perché questi errori di parallasse?</p>
<p>Ci sono varie ragioni. Ho già discusso altrove i motivi sistemici che hanno spinto l’Occidente a cercare di sbarazzarsi della Russia come ostacolo nel futuro scontro tra Stati Uniti e Cina e al mantenimento del predominio americano in contrasto a un nuovo ordine mondiale di tipo multipolare [3]. Un ostacolo, la Russia, che è stato sottovalutato in modo clamoroso dagli strateghi occidentali legati al pensiero politico che, propriamente, viene oggi chiamato non più solo “neo-con” (neoconservatore) ma “neo-liberal-con” (essendo largamente bipartisan). Una sottovalutazione che si sta dimostrando un’immane tragedia per gli Ucraini, una tragedia con ben pochi precedenti, una tragedia voluta e prevista [4].</p>
<p>Qui citerò invece un altro motivo, se vogliamo meno “strutturale”, un motivo che può essere sfuggente perché vi siamo immersi anche noi fino al collo: la lettura distorta degli eventi storici, la lettura diciamo “piaciona”, autogratificante, ideologica.</p>
<p>Se si vuole riscrivere la Storia a proprio uso e consumo, va bene. Si può anche riscrivere la Matematica [5]. Ma poi se ne pagheranno le conseguenze, per generazioni a venire.</p>
<p>Negli Stati Uniti lo hanno già fatto. Se si descrive il generale Patton come un genio militare e si sostiene che sono stati gli Alleati a sconfiggere il nazismo in Europa, e se lo si scrive non solo nelle sceneggiature di Hollywood ma anche nei libri di testo di West Point, e se in aggiunta i manuali tattici e operativi si basano sulla prima guerra mondiale, sul punto di vista tedesco della seconda e sulla Guerra del Golfo, il disastro se ci si scontra con un nemico come la Russia è assicurato.</p>
<p>Perché si parte da premesse false: infatti è un dato storico che l’80% della Wehrmacht fu distrutto sul fronte orientale. E i grandi politici di una volta, da Eisenhower a Churchill, lo riconoscevano. Ed erano costretti ad essere onesti perché sapevano che scontrarsi con la realtà per averla manipolata ideologicamente, avrebbe condotto a un disastro. Il maresciallo Montgomery, comandante delle truppe britanniche durante la Seconda Guerra Mondiale, in un’audizione alla Camera dei Lord del 1962 riguardante lo scenario di una futura terza guerra mondiale avvertì: «La regola 1, alla pagina 1 del manuale di guerra dice: “Mai marciare su Mosca”».</p>
<p>Eppure con l’estensione della Nato a Est è successo esattamente questo. E il perché di quella “regola 1” è oggi capibile in tutta la sua drammaticità. Il già citato George Kennan la conosceva e l’aveva rielaborata e aggiornata. Di conseguenza nel 1997 sul New York Times ammoniva che questa espansione sarebbe stata un “<em>fateful error</em>”, un errore fatale [6].</p>
<p>Ora, è un po’ come il famoso “figliarcato”, per usare il termine salace di Paolo Crepet, che tuttavia interpreto in un senso più ampio [7]. Se non fai scontrare mai tuo figlio con la realtà, se gli dai sempre ragione, se gliela dai sempre vinta, se non lo metti mai di fronte ai suoi difetti e alle sue debolezze, una volta che deve affrontare il mondo adulto reale, il rampollo passerà dal delirio di onnipotenza alla depressione, alla fissazione, alla sociopatia (disturbo della personalità del cluster B secondo il DSM – <em>Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders – </em>assieme al <strong>disturbo istrionico di personalità</strong> e al <strong>disturbo narcisistico – li ritroviamo tutti nella propaganda e nell’uso smisurato di tecniche di PR</strong>).</p>
<p>Se dunque la Storia non è più studiata con criteri di verità ma di autocompiacimento (e adesso persino riscritta, insieme alla letteratura e alle scienze, secondo l’ideologia <em>woke</em>) poi, a parte il degrado della strumentazione tecnica, scatta implacabile il principio <em>ex falso sequitur quodlibet</em> dello Pseudo-Scoto. Dalla falsità posso far discendere tutto. Comprese altre falsità. Ma più che altro una contraddizione dopo l’altra e si perpetuerà una visione alterata della realtà che sbatterà il naso contro i fatti. <em>E</em> <em>i fatti sono le</em> <em>cose più ostinate del mondo </em><em>diceva</em> Woland nel “Maestro e Margherita”.</p>
<p>Così succede dove vige l’<strong>imperiarcato</strong>, perché da esse si generano bias cognitivi.</p>
<p>E ci si mette in trappola da soli.</p>
<p>Cosa che sta succedendo anche in Medio Oriente.</p>
<p>Se si dà corda senza alcun limite a uno Stato come quello di Israele la cui ideologia dominante è l’espansione continua, il diniego dell’umanità dell’altro, l’apartheid e il genocidio come mezzi, beh, insomma, la Storia ci dovrebbe dire dove si va a finire.</p>
<p><strong>In Medio Oriente basta una scintilla perché decenni di Storia vengano al pettine</strong>. Perché quando si lasciano incancrenire i problemi oltre ogni limite e decenza non può essere che così.</p>
<p>E ora la marina della UE, in una parvenza di autonomia nella sudditanza, dovrebbe andare dove si è già incagliata quella anglo-americana. Ti tiro un missile. Io allora te ne tiro un altro. Allora io te ne tiro due. E io te ne tiro un altro, tanto da qui non mi muovo, e continuo con la mia chiusura selettiva antisraeliana dello Stretto di Bab al-Mandab. Sono 10 anni che noi Houthi veniamo bombardati e non ci muoviamo. Volete provarci veramente voi? Prego, accomodatevi!</p>
<p>Ti tiro un missile e aspetto che tu me ne tiri un altro. Che grande strategia!</p>
<p>E siccome basta una scintilla, ecco che un drone è andato a chiedere conto della presenza illegale in Siria della base americana di al Tanf, schiantandosi sulla Torre 22, un avamposto in Giordania di questa base [8]. Tre morti e una trentina di feriti.</p>
<p>Cosa faranno gli Stati Uniti? Hanno già scatenato una “rappresaglia multipla”, come è stata definita da Biden. Una rappresaglia perché qualcuno li vuole scacciare dalla casa in cui sono entrati illegalmente con la forza. Perfetto. Poi parlano di “ordine internazionale” e “<em>rule of law</em>”.</p>
<p>Ora negli Stati Uniti c’è chi pensa a come disimpegnarsi dal Medio Oriente (un esercizio ricorrente) e chi invece vorrebbe allargare il conflitto al di là di ogni misura e limite (anche questo un esercizio ricorrente): “<em>Hit Iran now. Hit them hard</em>” scrive su X (Tweeter) il senatore della Carolina del Sud, Lindsey Graham:(ehi! Nikki Haley è stata governatrice della Carolina del Sud. Bella gente amano votare i carolini).</p>
<p>Sì, dai! Bombardiamo l’Iran. Così gli iraniani per prima cosa attueranno la chiusura (selettiva) dello stretto di Hormuz da dove passa il 30% del petrolio. E in contemporanea raderanno al suolo le basi statunitensi in tutta l’Asia Occidentale. Un bersaglio ricco e numeroso [9].</p>
<p>E Teheran ha tutti i mezzi per poterlo fare.</p>
<p>Così la nostra economia andrà ancora più speditamente a picco. Già gli USA ci hanno tagliato via dal gas e dal petrolio russi costringendoci a comprare il loro GNL al triplo e a volte al quintuplo di quanto costa da loro, così che molte aziende europee si sono già involate oltre Atlantico.</p>
<p>Adesso, per questioni “ambientali” (scusate, mi viene da ridere), Washington ha imposto restrizioni alle esportazioni. E’ quindi facilmente prevedibile un altro esodo di aziende europee: visto che c’è il riscaldamento globale, si può produrre solo negli Stati Uniti. Soltanto il Sole24Ore può scrivere che la stagnazione che sta colpendo la Germania, la “locomotiva d’Europa”, è una “sorpresa” [10].</p>
<p>E comunque anche l’economia reale degli Stati Uniti sta soffrendo. Poi le statistiche e l’economia fittizia raddrizzeranno le cifre e daranno una mano a Biden. Ma la desolazione in America la sentono.</p>
<p>A proposito, vi ricordate il film “La seconda guerra civile americana”? Ebbene di fatto è scoppiata nel Texas dove la Guardia Nazionale ha esautorato le guardie federali dal controllo delle frontiere per bloccare il flusso di emigranti e 25 stati repubblicani hanno promesso di inviare la loro guardia nazionale se quella texana dovesse scontrarsi coi federali [11]. Il governatore del Texas, Gregg Abbot, ha accusato l’amministrazione Biden di aver fatto passare 8 milione di clandestini, con tutto che le pattuglie avevano fermato nel 2022 e nel 2023 circa 200.000 immigrati al mese.</p>
<p>Ora nel Texas gli immigrati clandestini possono essere arrestati.</p>
<p>Domanda: è un crimine l’emigrazione? No. Un “no” secco.</p>
<p>Altra domanda: può un Paese che sta andando a rotoli accogliere milioni di immigrati? No, se per “accogliere” non intendiamo permettergli di entrare per andare a fare gli schiavi nelle piantagioni o essere irretiti dalla malavita (perché devono pur campare).</p>
<p>Ma questo è il destino in economie sempre più bramose di profitto e la cui bramosia di profitto, che è ciò che manda a rotoli il Paese (una contraddizione reale), rovina interi strati sociali della propria nazione e di intere nazioni estere che non riescono a mantenere dignitosamente i propri giovani. Perché aveva ragione il tanto vituperato papa Ratzinger: il primo diritto è quello di non dover essere costretti a emigrare. Parole da non confondere col pelosissimo “Aiutiamoli a casa loro” di Salvini al quale non posso che ricordare le parole di Thomas Sankara, il grande presidente rivoluzionario del Burkina Faso ucciso nel 1987 in un colpo di stato sostenuto da Francia e Stati Uniti: «L’aiuto serve soltanto se aiuta a uccidere l’aiuto».</p>
<p>Ma Ratzinger fece tanto incazzare i buonisti (che solitamente nemmeno sanno chi è Sankara). E allora, cari buonisti, prendete voi un gommone, andate in Libia e poi passate i deserti e andate là da dove sono partiti gli emigranti. Così forse capirete quelle parole.</p>
<p>C’è una soluzione alle due risposte contraddittorie precedenti? Solo una società non basata sull’accumulazione senza fine. Per adesso dovremo arrabattarci tra buoni sentimenti, guerre tra poveri (volute), insicurezza sociale, crescita della delinquenza spicciola e sempre più violenta, pulsioni forcaiole, aumento del razzismo, nascita di ghetti poi difficilmente gestibili. Tutte cose interconnesse ma la cui radice sta altrove. Bisogna scovarla e rimuoverla. Non è necessario assalire il Palazzo d’Inverno (prima occorrerebbe per lo meno capire dov’è). Si può partire rifiutando le politiche di austerità e di privatizzazione e difendendo i servizi sociali (per tutti, immigrati compresi) a partire dalla Sanità Pubblica. E dovremo iniziare a ragionare sulla concomitanza di due fenomeni in diretto contrasto: il declino sistemico dell’Occidente e l’aumento dell’emigrazione in Occidente. Un vero e proprio contorcimento di ogni logica, che non può generare che drammatiche contraddizioni.</p>
<p>Sicuramente una cosa è chiara: tutte le promesse occidentali, le promesse di sviluppo, le promesse di progresso si sono rivelate fasulle o insostenibili. Non può considerarsi un mistero allora che la reazione a questa delusione della “modernità” sia il rifugio nel passato, addirittura in fedeltà premoderne. I nuovi fondamentalismi sono fenomeni sociali, non metafisici.</p>
<p>E qui dobbiamo allora affrontare l’altra parte della medaglia. Se da un lato al governo in Occidente c’è una selezione di sociopatici, di ignoranti e sovente di perfetti imbecilli, dall’altra c’è chi crede a loro, alla loro propaganda e li vota.</p>
<p>Non sto parlando di chi ha votato una destra che predica A piuttosto di una sinistra che predica B. Perché tanto fanno tutte e due C (in termini matematici: convergono). Sto parlando di una cosa molto più seria: di una profonda crisi morale e intellettuale della nostra società nel suo intero. E di questo degrado la mia generazione, la generazione sessantottina, è parte in causa. È parte attiva. E dovremmo vergognarci. E invece siamo sempre così supponenti, così arroganti, così saputelli mentre non siamo nemmeno capaci di vedere le cose che ci passano davanti agli occhi con chiarezza abbacinante. Sempre pronti a far la predica agli altri, sempre intenti a rimbalzare tra cattiva coscienza e falsa coscienza, a dichiarare che siamo gli stessi di prima mentre abbiamo tradito tutto ciò che potevamo tradire.</p>
<p>E sta arrivando il conto.</p>
<hr />
<h6>NOTE</h6>
<h6>[1] William J. Burns: “<em>Spycraft and Statecraft. Transforming the CIA for an Age of Competition</em>”. Foreign Affairs, marzo/aprile 2024 <a href="https://www.foreignaffairs.com/united-states/cia-spycraft-and-statecraft-william-burns">https://www.foreignaffairs.com/united-states/cia-spycraft-and-statecraft-william-burns</a></h6>
<h6>[2] <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/30/nuove-previsioni-fmi-ridotta-la-stima-del-pil-europeo-raddoppia-invece-la-crescita-della-russia-26/7427448/">https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/30/nuove-previsioni-fmi-ridotta-la-stima-del-pil-europeo-raddoppia-invece-la-crescita-della-russia-26/7427448/</a>)</h6>
<h6>[3] Si veda “Hic sunt leones” (<a href="https://www.sinistrainrete.info/geopolitica/23292-piero-pagliani-hic-sunt-leones.html">https://www.sinistrainrete.info/geopolitica/23292-piero-pagliani-hic-sunt-leones.html</a>) e “La caduta. Lineamenti e prospettive del prossimo futuro” (<a href="https://www.sinistrainrete.info/crisi-mondiale/24083-piero-pagliani-la-caduta-lineamenti-e-prospettive-del-prossimo-futuro.html">https://www.sinistrainrete.info/crisi-mondiale/24083-piero-pagliani-la-caduta-lineamenti-e-prospettive-del-prossimo-futuro.html</a>)</h6>
<h6>[4] Si veda l’intervista, citata anche da Noam Chomsky, all’ex diplomatico statunitense ed ex vicesegretario alla Difesa per gli affari di sicurezza internazionale, Chas Fereeman <a href="https://thegrayzone.com/2022/03/24/us-fighting-russia-to-the-last-ukrainian-veteran-us-diplomat/">https://thegrayzone.com/2022/03/24/us-fighting-russia-to-the-last-ukrainian-veteran-us-diplomat/</a></h6>
<h6>[5] Su un modo di farlo ne ho parlato in “La matematica ethnic-fluid”: <a href="https://socialismodelsecoloxxi.blogspot.com/search?updated-max=2023-03-16T01">https://socialismodelsecoloxxi.blogspot.com/search?updated-max=2023-03-16T01</a>:52:00-07:00&amp;max-results=7&amp;start=24&amp;by-date=false</h6>
<h6>[6] George Kennan: “<em>A Fateful Error</em>”. New York Times, 5 febbraio 1997 <a href="https://www.nytimes.com/1997/02/05/opinion/a-fateful-error.html">https://www.nytimes.com/1997/02/05/opinion/a-fateful-error.html</a></h6>
<h6>[7] Assegno a “figliarcato” un senso più vicino ai fenomeni descritti da Greg Lukianoff e Jonathan Haidt in “<em>The Coddling of the American Mind: How Good Intentions and Bad Ideas Are Setting Up a Generation for Failure</em>”. Penguin Books, 2018.</h6>
<h6>[8] Il governo giordano in un comunicato aveva però escluso che l’attacco fosse avvenuto sul suo territorio: <a href="https://www.agenzianova.com/en/news/giordania-tre-militari-statunitensi-uccisi-e-25-feriti-in-un-attacco-con-droni-il-portavoce-del-governo-non-e-avvenuto-nel-nostro-territorio/">https://www.agenzianova.com/en/news/giordania-tre-militari-statunitensi-uccisi-e-25-feriti-in-un-attacco-con-droni-il-portavoce-del-governo-non-e-avvenuto-nel-nostro-territorio/</a></h6>
<h6>[9] <a href="https://progressive.org/latest/mapping-us-military-bases-kelly-040523/">https://progressive.org/latest/mapping-us-military-bases-kelly-040523/</a></h6>
<h6>[10] <a href="https://24plus.ilsole24ore.com/art/germania-crolla-sorpresa-produzione-industriale-stagnazione-vista-AFuBGVdC?refresh_ce=1">https://24plus.ilsole24ore.com/art/germania-crolla-sorpresa-produzione-industriale-stagnazione-vista-AFuBGVdC?refresh_ce=1</a>. Tra l’altro l’articolo è inserito nella rubrica “Congiuntura”. C’è da non credersi. Siamo allo show-down di una crisi sistemica epocale e i suoi effetti vengono rubricati come “congiuntura”. A proposito di bias cognitivi.</h6>
<h6>[11] La “migrazione” è quella degli uccelli, quella degli uomini si chiama “emigrazione”. La “migrazione” è un fenomeno naturale, l’ “emigrazione” è un fenomeno sociale che ha risvolti fisici e psicologici drammatici.</h6>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comunismoecomunita.org/?feed=rss2&#038;p=8796</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Snowden: &#8220;Non mi sono pentito di nulla!&#8221;</title>
		<link>https://www.comunismoecomunita.org/?p=8640</link>
		<comments>https://www.comunismoecomunita.org/?p=8640#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 17:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Munzner</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Vigna]]></category>
		<category><![CDATA[NSA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMS]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Snowden]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comunismoecomunita.org/?p=8640</guid>
		<description><![CDATA[Snowden: &#8220;Non mi sono pentito di nulla!&#8221; di Enrico Vigna Edward Snowden, a dieci anni dall’esilio in Russia dichiara: CIA, NSA, Russia, Ucraina, PRIMS“Non mi sono pentito di nulla” e dice di essere impressionato dalle moderne capacità raggiunte dalle nuove tecnologie di sorveglianza.  A dieci anni dalla sua fuga dai Servizi segreti USA e la salvezza ottenuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2023/09/MV5BMTg2MzYzNzgzOF5BMl5BanBnXkFtZTgwOTg4NzQ4OTE@._V1_.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8641" title="mv5bmtg2mzyznzgzof5bml5banbnxkftztgwotg4nzq4ote-_v1_" src="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2023/09/MV5BMTg2MzYzNzgzOF5BMl5BanBnXkFtZTgwOTg4NzQ4OTE@._V1_-192x300.jpg" alt="" width="192" height="300" /></a></h1>
<h1></h1>
<h1>Snowden: &#8220;Non mi sono pentito di nulla!&#8221;</h1>
<h3>di Enrico Vigna</h3>
<p><em><strong>Edward Snowden</strong></em><strong>, a dieci anni dall’esilio in </strong><em><strong>Russia</strong></em><strong> dichiara: CIA, NSA, Russia, Ucraina, PRIMS“</strong><em><strong>Non mi sono pentito di nulla</strong></em><strong>” e dice di essere impressionato dalle moderne capacità raggiunte dalle nuove tecnologie di sorveglianza. </strong></p>
<p><em></em><em><strong>A dieci anni dalla sua fuga dai Servizi segreti USA e la salvezza ottenuta grazie all’asilo politico concesso dalla Russia, l’ex funzionario dell’intelligence statunitense ha concesso alcune interviste a media russi e internazionali, in cui riafferma la sua scelta, sia per la verità, che di vita.</strong></em></p>
<p>* * * *</p>
<p>“…<em>Non mi pento di aver fatto conoscere la verità</em>”, ha dichiarato, facendo riferimento alla sua vicenda, quando fece conoscere documenti, che erano classificati come top secret, i quali rivelarono dettagli prima sconosciuti sulla sorveglianza globale, che il governo degli <em>Stati Uniti</em> effettuava e della complicità con le intelligence dei governi europei. Nelle documentazioni, consegnate ai giornalisti a <em>Hong Kong</em>, vi erano migliaia di documenti top-secret, dove era certificata l&#8217;entità della sorveglianza, soprattutto illegale, da parte della <em><strong>National Security Agency</strong></em> statunitense e dell&#8217;agenzia di intelligence britannica <em><strong>GCHQ</strong></em>.</p>
<p>In alcune interviste ha anche affermato che le attività esercitate nel 2013, sembrano “<em>un gioco di ragazzi&#8221;</em> in confronto alla tecnologia utilizzata oggi. <em>Snowden</em> è sbalordito dall’invasione della privacy sia nel mondo fisico che in quello digitale. “…<em>La tecnologia è diventata gravemente influente e determinante, se pensiamo alla situazione di dieci anni fa e alle capacità dei governi odierni di determinare pensieri e opinioni di massa…causa l’uso ormai ordinario delle telecamere CCTV disponibili addirittura in commercio, il riconoscimento facciale, l&#8217;intelligenza artificiale e gli spyware intrusivi come Pegasus, utilizzati contro dissidenti e giornalisti….”.</em></p>
<p>L’ex agente statunitense di <em>NSA</em> e <em>CIA,</em> guardandosi indietro ha raccontato la natura delle sue scelte: “<em>…Avevamo fiducia che il governo non ci avrebbe ingannato. Ma lo hanno fatto. Avevamo fiducia che le aziende tecnologiche non si sarebbero approfittate di noi. Ma lo hanno fatto. Accadrà di nuovo perché questa è la natura del potere…”.</em></p>
<p><em>Snowden</em> è in esilio in <em>Russia</em> dal 2013, i suoi denigratori lo condannano per il fatto di essere in <em>Russia</em>, ma lui ha spiegato che era l’unica vera opzione a sua disposizione, oltre al carcere a vita negli <em>Stati Uniti</em>.</p>
<p>Le critiche contro di lui si sono intensificate da quando è scoppiato il conflitto in <em>Ucraina</em> e <em>Snowden</em> ha ricevuto la cittadinanza russa l&#8217;anno scorso, due anni dopo averne fatto richiesta.</p>
<p>Negli ultimi due anni, l’ex agente ha tenuto meno discorsi pubblici e si è ritirato dalle interviste alla stampa e dai social media, ma ha ribadito la conferma della sua scelta. Per esempio egli vede nell&#8217;uso diffuso della crittografia <em>end-to-end</em> una delle conseguenze positive delle fughe di dati da lui attuate, infatti le principali aziende tecnologiche sono rimaste sorprese dalle rivelazioni secondo cui la <em><strong>NSA</strong></em> (<em>National Security Agency</em>, dove lavorava <em>Snowden</em>) stava consegnando dati personali a terze parti. Quell’imbarazzo si trasformò in ira, quando ulteriori fughe di notizie rivelarono che la <em>NSA</em> accedeva ai dati delle principali aziende tecnologiche attraverso vulnerabilità backdoor.</p>
<p><em>Snowden</em> ha raccontato che fu nel 2013, mentre lavorava sotto copertura per la <em>CIA</em>, che decise il distacco dai servizi segreti <em>USA</em> e far sapere al mondo la verità. Decise così di contattare segretamente diversi giornalisti e fornire loro documenti segreti acquisiti durante il suo servizio, che dimostravano la sorveglianza di massa che le agenzie di intelligence statunitensi conducono sui rappresentanti della leadership di stati e aziende straniere, nonché sui comuni cittadini, sia all&#8217;estero che a livello nazionale.</p>
<p>Il programma segreto in questione, era denominato <em><strong>PRISM</strong></em>, che consente alla <em>NSA</em> di visualizzare e-mail, ascoltare messaggi vocali e altri messaggi, visualizzare foto e video, e tenere traccia dei file trasferiti di quasi tutti. Raccogliendo tutti i dati degli utenti, da aziende come <em><strong>Microsoft, Google, Apple, Yahoo, Facebook o &#8220;YouTube</strong></em>.</p>
<p>In seguito all’incontro con i giornalisti <em>Glenn Greenwald, Laurie Poitras, Barton Gelman ed Ewen McCaskill, </em>in cui ha fornito migliaia di documenti riservati, riuscì ad attirare l&#8217;attenzione internazionale, dopo che articoli basati sui suoi materiali, furono pubblicati su <em><strong>The Guardian, The Washington Post</strong></em> e numerose altre pubblicazioni in Occidente.</p>
<p>Nelle interviste, ha detto che rivelando documenti segreti, sapeva che avrebbe detto addio per sempre alla sua vita normale e comoda, ma lo ha fatto comunque perché &#8220;…<em>non poteva permettere al governo degli Stati Uniti di violare la privacy, la libertà di Internet e le libertà fondamentali delle persone in tutto il mondo, con l&#8217;aiuto di un enorme sistema di sorveglianza che stanno segretamente sviluppando..</em>.<em>le mie azioni erano un tentativo di informare il pubblico su ciò che si sta facendo in loro nome e su ciò che si sta facendo contro di loro cercando di aprire un ampio dibattito sulla sorveglianza di massa e sulla segretezza del lavoro del governo degli Stati Uniti..”.</em></p>
<p>Come conseguenza, nonostante l’opposizione delle agenzie di intelligence, le aziende hanno introdotto la crittografia <em>end-to-end</em> diversi anni prima del previsto. <em>“…La crittografia end-to-end era un sogno irrealizzabile nel 2013, quando questa storia scoppiò…Una quota enorme del traffico Internet globale veniva trasmessa elettronicamente senza protezioni di alcun tipo. Oggi tutto ciò è ormai superato…”.</em></p>
<p><em>Snowden</em> è consapevole che i progressi tecnologici che stanno stritolando la vita privata non si sono certo fermati. “…<em>L’idea che dopo le rivelazioni del 2013, dal giorno dopo ci sarebbero stati arcobaleni e unicorni non è realistica. È un processo continuo. E dovremo lavorare su questo per il resto della nostra vita, e per quella dei nostri figli e oltre</em>…”.</p>
<p><em>Edward Snowden</em> è oggi, con il prigioniero <em><strong>Julian Assange</strong></em>, uno dei più conosciuti &#8220;<em>whistleblowers</em>&#8221; (informatore) al mondo, ma anche uno dei più ricercati latitanti dalla &#8220;giustizia&#8221; statunitense e non solo.</p>
<p>È sfuggito al sinistro destino di<em> Assange</em> solo perché in quel giorno di dieci anni fa, gli fu concesso asilo temporaneo in <em>Russia</em>, asilo permanente un anno dopo e cittadinanza della <em>Federazione Russa</em> l&#8217;anno scorso. Il 4 giugno 2013, il governo degli <em>Stati Uniti</em> presentò le accuse penali contro <em>Snowden</em> per &#8220;<em>furto di proprietà del governo</em>&#8220;, &#8220;<em>violazione delle leggi sullo spionaggio&#8221;, &#8220;divulgazione non autorizzata di informazioni classificate della difesa nazionale&#8221; </em>e <em>&#8220;rilascio intenzionale di intelligence sulle comunicazioni classificate&#8221;.</em> Di fatto, egli ha solo rivelato le operazioni segrete, illegali e incostituzionali della <em>National Security Agency (NSA</em>) degli <em>USA.</em></p>
<p><em>Snowden</em> ha rivelato i numerosi programmi di sorveglianza globale del governo statunitense condotti dalla <em>NSA</em>, associata all&#8217;alleanza di intelligence &#8220;<em><strong>Five Eyes</strong></em>&#8221; (<em>Five Eyes</em> è una comunità di intelligence informale di cinque paesi anglosassoni, che, oltre agli <em>Stati Uniti</em>, comprende <em><strong>Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda</strong></em>), in collaborazione con società di telecomunicazioni e governi europei: “…<em>Seduto alla mia scrivania, avrei potuto origliare chiunque, voi o il vostro commercialista, un giudice federale o persino il presidente degli Stati Uniti…&#8221;.</em></p>
<p>Una delle rivelazioni di Snowden fu anche il &#8220;<em>bilancio nero della NSA</em>&#8220;, così come le numerose operazioni, riuscite o meno, delle 16 agenzie di spionaggio che compongono la comunità dell&#8217;intelligence americana.</p>
<p>Ha anche rivelato che la <em>NSA</em> paga aziende tecnologiche private statunitensi per accedere alla loro rete di comunicazioni. Solo nel corso del 2013, per questo scopo furono spesi l&#8217;incredibile cifra di <strong>52 miliardi di dollari.</strong> L&#8217;agenzia accedeva segretamente a questi dati attraverso un programma di sorveglianza che era, o è tuttora chiamato <em><strong>MUSCULAR.</strong></em></p>
<p>Secondo un rapporto del <em><strong>Washington Post</strong></em>, citando le informazioni fornite da <em>Snowden</em>, il <strong>90%</strong> di coloro che sono sotto sorveglianza negli <em>Stati Uniti</em> e negli altri paesi sono cittadini comuni. &#8220;…<em>Il mio unico motivo è stato informare il pubblico di ciò che viene fatto in loro nome e di ciò che viene fatto contro di loro</em>…”.</p>
<p>Gli <em>USA</em>, ha rivelato <em>Snowden</em>, spiavano <em><strong>Brasile, Francia, Messico, Gran Bretagna, Cina, Germania e Spagna</strong></em>, oltre ad altri <strong>35 leader mondiali</strong>. Documenti pubblicati da <strong>Spiegel</strong>, hanno mostrato che la <em>NSA</em> ha intercettato <strong>122 leader di alto rango</strong> in tutto il mondo, oltre ad avere anche piani per espandere ulteriormente le sue attività illegali per aumentare notevolmente la padronanza della rete globale e ottenere dati “da chiunque, sempre e ovunque&#8221;.</p>
<p><em>Snowden</em> ha anche riconfermato che <em><strong>WikiLeaks</strong></em> ha finanziato la sua fuga. <em><strong>Julian Assange</strong></em> ha raccontato che chiese al console di allora, dell&#8217;ambasciata ecuadoriana a <em>Londra,</em> di rilasciare un passaporto a <em>Snowden</em>.</p>
<p>Con quel documento egli atterrò 10 anni fa all&#8217;aeroporto <em>Sheremetyevo</em> di <em>Mosca</em>, ribadendo che, nonostante gli sforzi denigratori degli <em>USA</em>, che lo accusano di essere una &#8220;<em>spia russa</em>&#8220;, i fatti hanno dimostrato la sua lotta per la verità e la giustizia, i documenti non furono dati alla Russia, ma a famosi giornalisti occidentali e statunitensi.</p>
<p><em>Edward Snowden</em> ha anche ironicamente accennato all’attualità, dopo gli scandali che hanno coinvolto quest’anno la presidenza <em>USA</em>, dopo che <em>CBS News</em>, citando fonti, ha diffuso informazioni sulla scoperta di circa <strong>10 materiali classificati</strong> nell&#8217;ufficio dell&#8217;attuale presidente degli <em>Stati Uniti</em>, che erano archiviati insieme a documenti che non contenevano dati classificati. Il procuratore generale degli <em>Stati Uniti Garland </em>ha ordinato al procuratore del paese nel distretto settentrionale di indagare sulla provenienza dei materiali. <em>“…Vale la pena notare che il presidente </em><em><strong>Joe Biden</strong></em><em> sembra aver raccolto più documenti riservati di molti informatori. Per fare un confronto: Reality Winner (</em>condannato negli Stati Uniti per fuga di notizie dalla National Security Agency &#8211; ndr<em>) è stato condannato a cinque anni per un solo documento. Nel frattempo, Biden, Donald Trump, Bill Clinton, David Petraeus, questi ragazzi hanno dozzine, centinaia di documenti. E niente prigione…&#8221;, </em>ha detto.</p>
<p><em>Snowden</em> ha anche attirato l&#8217;attenzione sul fatto che il <em>Dipartimento di Giustizia</em> <em>USA</em> aveva scoperto i documenti una settimana prima delle elezioni di medio termine e non ha reso pubblica la storia.</p>
<p>Poco dopo che a <em>Snowden</em> fu concesso l&#8217;asilo in <em>Russia</em>, <em><strong>Julian Assange</strong></em> così commentò il caso &#8220;<em>Snowden</em>&#8220;: &#8220;…<em>Venezuela ed Ecuador avrebbero potuto proteggerlo solo per un breve periodo. In Russia sarà al sicuro per sempre, lì è rispettato e non avrà più problemi. Non cambiar paese. Questo fu il mio consiglio a Snowden, lì è il posto più sicuro per lui…”.</em></p>
<p><em><strong>Sinistrainrete </strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comunismoecomunita.org/?feed=rss2&#038;p=8640</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La “sinistra” liberal-globalista. Il “nulla” contro l’Eurasia</title>
		<link>https://www.comunismoecomunita.org/?p=8501</link>
		<comments>https://www.comunismoecomunita.org/?p=8501#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 10:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Munzner</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dibattito Politico]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Nato]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[stefano zecchinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Toni Negri]]></category>
		<category><![CDATA[Ukraina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comunismoecomunita.org/?p=8501</guid>
		<description><![CDATA[&#160; La “sinistra” liberal-globalista. Il “nulla” contro l’Eurasia Stefano Zecchinelli • 12 maggio 2023 • &#160; L’arresto del blogger e reporter antimperialista Gonzalo Lira, da parte della CIA-SBU, dimostra che Washington è passata dall’applicazione della ‘’dissonanza cognitiva’’ di massa (guerra di ‘’quarta generazione’’) alla distruzione psicofisica degli analisti antimperialisti. L’arresto di Lira e la detenzione di Jack Teixeira rappresentano una parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<header>
<h1><a href="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2023/05/346099527_2851900538326471_4531101711149791928_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8502" title="346099527_2851900538326471_4531101711149791928_n" src="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2023/05/346099527_2851900538326471_4531101711149791928_n.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></h1>
<h1></h1>
<h1>La “sinistra” liberal-globalista. Il “nulla” contro l’Eurasia</h1>
<h2></h2>
<h2><a title="Post di Stefano Zecchinelli" href="http://www.linterferenza.info/author/stefano-zecchinelli/" rel="author">Stefano Zecchinelli</a> • <time datetime="2023-05-12">12 maggio 2023</time> •</h2>
</header>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p>L’arresto del blogger e reporter antimperialista Gonzalo Lira, da parte della <em>CIA-SBU</em>, dimostra che Washington è passata dall’applicazione della <em>‘’dissonanza cognitiva’’</em> di massa (guerra di ‘<em>’quarta generazione’’</em>) alla distruzione psicofisica degli analisti antimperialisti. L’arresto di Lira e la detenzione di Jack Teixeira rappresentano una parte di ciò che succede nella <em>‘’prigione di popoli’’</em> occidentale, mentre nelle aree periferiche Kiev colpisce replicando il terrorismo di <em>Al Qaeda</em> e <em>Daesh</em>; l’assassinio pianificato dei patrioti russi. La guerra <em>‘’di quarta generazione’’</em>, nei prossimi mesi, diventerà un conflitto <em>‘’di quinta generazione’’.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>La ‘’sinistra eurocentrica’’ non ha compreso la pericolosità del terrorismo di Stato ucraino</strong></p>
<p>Gli ucraino-nazisti hanno appena tentato d’assassinare lo scrittore russo Zakhar Prilepin, dopo aver ucciso i giornalisti Darya Dugina e Vladen Tatarsky. Gli assassinii di Kiev, da un lato, replicano i metodi israeliani nei confronti dei reporter antisionisti e, dall’altra parte, svelano le intenzioni occidentali nei confronti di Julian Assange: uccidere un eroe moderno nell’epoca dell’indifferenza globalizzata. Il <em>deep state</em> ucraino-statunitense è fuori controllo; la <em>sinistra di classe</em>, nei prossimi mesi, dovrà proteggere la vita di Gonzalo Lira e Jack Teixeira, il giovanissimo tecnico-informatico che ha dimostrato quanto siano ingenui gli analisti della <em>CIA</em>. Le verità filtrate delle intelligence non sono <em>‘’verità evangelica’’.</em></p>
<p>I nazisti di Kiev, lungi dal dividere il popolo russo, hanno compattato le classi popolari con la linea politica dell’esercito di leva il quale, attraverso l’<em>Operazione Speciale Z</em>, sta difendendo l’Eurasia dalla versione ‘’fucsia’’ dell’hitlerismo. I patrioti russi e quelle forze marxiste che chiedono il ritorno all’economia pianificata hanno avuto ragione su tutto: la società occidentale, a causa dell’ingegneria sociale <em>transumanista</em>, vive la fase della decomposizione capitalista, un regime anacronistico che prima di uscire dalla storia lancerà una <em>‘’guerra totale’’</em> di annichilimento della gran parte del pianeta. Il terrorismo di Washington e Londra scredita ulteriormente la visione del mondo <em>liberal-globalista</em>: il <em>transumanesimo</em>, abbracciato dalla sinistra ‘’radical chic’’ e progressista, è <em>Daesh</em> in giacca e cravatta.</p>
<p>La politica estera è il proseguimento di quella interna: il sostegno della sinistra progressista ai nazisti ucraini svela l’aderenza del movimentismo <em>post-modernista</em> al neoconservatorismo israeliano e statunitense. Tony Negri <strong>1</strong>  da Papa dell’operaismo eurocentrico e “<em>social-imperialista”</em> (negando la stessa categoria di imperialismo), è diventato il maggior ideologo del <em>transumanesimo</em> di sinistra, mettendosi sullo stesso piano del sionista necrotizzato Noah Harari. In un suo recente articolo scrive:</p>
<p><em>‘’Alle spalle dell’“operazione militare speciale” c’è un “capitalismo politico”, di natura essenzialmente estrattiva e statica: ma c’è anche la costruzione di un regime autoritario, ci sono le guerre in Cecenia e in Siria, c’è la proiezione della potenza russa in Libia e in Mali. Non v’è alcun dubbio che Putin rientri tra i nostri nemici (e in particolare tra i nemici di quanti e quante si battono in Russia per l’uguaglianza e la libertà). Ma con il passare dei mesi appare sempre più chiaro che la reazione dell’Occidente alla guerra e in particolare l’insistenza sulla “vittoria” ucraina rischiano di consolidare il regime di Putin assai più di quanto non contribuiscano a indebolirlo.’’ 1</em></p>
<p>L’unica preoccupazione di Negri è quella d’indebolire il governo indipendente di Vladimir Putin, definito impropriamente <em>‘’regime’’</em>. La transizione ad un mondo <em>multilaterale</em> (concetto elaborato dai marxisti cinesi, differente dal multipolarismo), di cui l’esercito russo si è reso protagonista con l’eroismo dei propri soldati di leva al fronte, getterà l’odierna sinistra ‘’antagonista’’ e russofoba in ciò che Leon Trotsky chiamava <em>‘’la spazzatura della storia’’.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Il Nulla contro l’Eurasia</strong></p>
<p>Gli Stati Uniti d’America hanno legalizzato qualsiasi tipo di droga, ma non dispongono della sanità pubblica. Pur professandosi paladini dei diritti <em>LGBT</em>, il <em>deep state</em> ha incarcerato l’attivista transessuale Chelsea Manning, ‘’rea’’ d’aver sostenuto Julian Assange nella denuncia dei crimini imperialisti USA. Graziata, la Manning ha intrapreso una lotta eroica per i Diritti dell’Uomo, combattendo qualsiasi forma d’ingiustizia: è per questo che il governo Trump-Biden (due facce della stessa medaglia) da anni seguita a vessarla psicologicamente, minacciando di recluderla in un carcere di massima sicurezza.</p>
<p>Il mondo occidentale è il Regno dell’ipocrisia. Durante l’incoronazione del monarca Carlo III, i britannici hanno scelto una simbologia antica, proiettando il colonialismo nel ventunesimo secolo. L’imperialismo inglese ha versato fiumi di sangue, scatenando le guerre dell’oppio in Cina, creando il <em>wahabismo</em>/sionismo e sostenendo segretamente l’<em>Operazione Barbarossa </em>contro l’URSS. Un regime oscurantista che si ostina a dividere l’Umanità in lord e nuove schiavitù. Il mondo è irrimediabilmente spaccato: da un lato troviamo una massa d’individui <em>Alienati Programmati</em> che si genuflettono al dominio capitalistico; dall’altro lato chi ha raccolto l’eredità di Bobby Sands.</p>
<p>In Russia, il 9 maggio, i patrioti hanno ricordato gli orrori della guerra, ma anche la capacità del popolo russo di salvarsi preservando l’etica comunitaria. La Russia capitalista è di gran lunga differente rispetto al primo <em>Stato proletario</em> della storia, ciononostante ha mantenuto il carattere multietnico dell’URSS, raccogliendone la missione civilizzatrice. Putin guida un governo interclassista e tradizionalista, ma la posizione ceh ricopre, derivante dal processo di transizione al capitalismo, non gli ha fatto dimenticare la necessità di difendere la Patria. La transizione dallo <em>Stato proletario</em> sovietico alla Federazione Russa ha fatto sì che una parte dell’esercito finisse in mano a CMP (es. il <em>Battaglione Wagner</em>), ciononostante i soldati di leva che combattono al fronte contro gli ucraino-nazisti non hanno mai dimenticato di essere figli della grande Unione Sovietica.</p>
<p>Incapace di cogliere queste differenze la sinistra <em>liberal-globalista</em> è diventata un Cavallo di Troia del neoconservatorismo. Tony Negri, gli anarchici, i <em>‘’no bordes’’</em> (le <em>‘’anime belle del razzismo’’</em>, utilizzando le parole di Sartre) e gli “antagonisti” sono fra coloro che non credono più in niente, il Nulla.</p>
<p><strong>1</strong> - <a href="http://www.euronomade.info/?p=15117">http://www.euronomade.info/?p=15117</a></p>
<p>http://www.linterferenza.info/esteri/la-sinistra-liberal-globalista-nulla-leurasia/</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comunismoecomunita.org/?feed=rss2&#038;p=8501</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Pandora Papers”: un cartello illecito contro Russia e Cina?</title>
		<link>https://www.comunismoecomunita.org/?p=7508</link>
		<comments>https://www.comunismoecomunita.org/?p=7508#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 10:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Munzner</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[George Soros]]></category>
		<category><![CDATA[Jacob Crosse]]></category>
		<category><![CDATA[L'interferenza]]></category>
		<category><![CDATA[Pandora Papers]]></category>
		<category><![CDATA[stefano zecchinelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comunismoecomunita.org/?p=7508</guid>
		<description><![CDATA[&#160; “Pandora Papers”: un cartello illecito contro Russia e Cina? Stefano Zecchinelli • 12 ottobre 2021 &#160; Contro le previsioni dei media, i ‘’Pandora Papers’’ non metteranno fine alla speculazione finanziaria, ma accentreranno il potere dell’oligarchia finanziaria attorno alla Gran Bretagna ed alla fazione ‘’cosmopolita’’ della borghesia USA. Il giornalista Jacob Crosse, per il sito marxista World Socialist [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<header>
<h1></h1>
<h1><a href="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2021/10/maxresdefault.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7509" title="maxresdefault" src="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2021/10/maxresdefault-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></h1>
<h1></h1>
<h1>“Pandora Papers”: un cartello illecito contro Russia e Cina?</h1>
<h2><a title="Post di Stefano Zecchinelli" href="http://www.linterferenza.info/author/stefano-zecchinelli/" rel="author">Stefano Zecchinelli</a> • <time datetime="2021-10-12">12 ottobre 2021</time></h2>
</header>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p>Contro le previsioni dei media, i ‘’Pandora Papers’’ non metteranno fine alla speculazione finanziaria, ma accentreranno il potere dell’oligarchia finanziaria attorno alla Gran Bretagna ed alla fazione ‘’cosmopolita’’ della borghesia USA. Il giornalista Jacob Crosse, per il sito marxista <em>World Socialist Web Site</em> (<em>WSWS</em>), ha rilevato che:</p>
<p><em>‘’Tuttavia, come le precedenti esposizioni dell’ICIJ, c’è un notevole divario tra i dettagli finanziari rivelati su coloro che sono nemici ufficiali dell’imperialismo statunitense, rispetto agli americani. Dei 336 politici identificati nelle fughe di notizie, nessuno proviene dagli Stati Uniti, mentre sono stati identificati 19 politici russi e 38 politici ucraini. La mancanza di politici statunitensi nominati è ancora più notevole considerando che l’ICIJ ha trovato più di $ 1 miliardo in trust con sede negli Stati Uniti, strumenti completi per l’elusione fiscale e il riciclaggio di denaro’’ 1</em></p>
<p>I giornalisti appartenenti al <em>International Consortium of Investigative Journalists</em> (<em>ICIJ</em>), protagonisti dell’inchiesta denominata ‘’Panama Papers’’ nel 2016, si sono messi al servizio del capitalismo anglosassone violando la Carta di Monaco di Baviera adottata, nel 1971, da tutti i sindacati professionali ed estesa alla Federazione internazionale dei giornalisti, accettando di lavorare su documenti rubati che coinvolgevano una cerchia preliminare di bersagli politici: affaristi appartenenti all’oligarchia economica russa, (apparentemente) vicina al presidente Putin ed imprenditori cinesi affiliati alla borghesia di Shangai. Israele e gli Stati Uniti d’America sono ‘’grandi assenti ‘’ a parte alcuni manutengoli vicini all’ex presidente Donald Trump, arnese anacronistico del capitalismo padronale affiliato ai ‘’jacksoniani’’ dell’<em>establishment</em> tradizionale USA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dietro i ‘’Pandora Papers’’ potrebbe esserci la CIA?</strong></p>
<p>Il giornalista investigativo Thierry Meyssan appariva decisamente sicuro quando, nel 2016, ci comunicava che: <em>‘’</em><em>L’International Consortium of Investigative Journalists, si sospetta, è finanziato da numerose organizzazioni collegate con la CIA, come la Fondazione Ford e le fondazioni di George Soros. Quest’ultimo esempio è il più interessante: per i membri dell’ICIJ il denaro di Soros non proviene dalla CIA, ma dalle speculazioni finanziarie a scapito dei popoli, cosa che lo renderebbe più accettabile’’ 2. </em>Tre anni dopo, il miliardario iraniano-franco-statunitense Pierre Omidyar ha inglobato nella propria rete il giornale d’inchiesta <em>The Intercept</em> spingendo alle dimissioni il Premio Pulitzer Glenn Greenwald, custode degli archivi Snowden ed oppositore dell’amministrazione Biden. Il nuovo Ordine Mediatico Mondiale è funzionale a rafforzare l’ideologia del <em>Grande Reset</em>, coalizzando contro Russia, Cina e la componente ‘’euroasiatica’’ della borghesia europea la stampa occidentale, decisamente prona alla proiezione dell’unilateralismo del Pentagono. Attualmente 14 gruppi editoriali si spartiscono i 2/3 della stampa globale, <em>(21st Century Fox, Bertelsmann, CBS Corporation, Comcast, Hearst Corporation, Lagardère Group, News Corp, Organizações Globo, Sony, Televisa, The Walt Disney Company, Time Warner, Viacom, Vivendi)’’ 3</em>, per Meyssan si tratta indubbiamente di un ‘’cartello illecito’’ il quale, di fronte all’aggressione statunitense e sionista alla Siria panaraba, ha dato una visione unilaterale dei fatti in Medio Oriente fiancheggiando la dottrina della ‘’guerra senza fine’’.</p>
<p>In un commento su <em>Russia Today</em>, l’analista Kit Klarenberg ha domandato: <em>“La CIA potrebbe essere dietro la fuga di notizie dei Pandora Papers, data la loro curiosa disattenzione verso i cittadini americani?’’</em> (citato sul <em>WSWS</em>), negli stessi termini Hu Xijin, caporedattore del <em>Global Times</em>, ha ipotizzato che le agenzie occidentali siano state coinvolte nella fuga di notizie creando nuovi strumento per l’intervento neocoloniale nei paesi in via di sviluppo. Jacob Crosse ha precisato che: <em>‘’Sebbene l’ICIJ non sia riuscito a trovare alcun politico “corrotto” negli Stati Uniti, ha scoperto un gran numero di trust costituiti negli Stati Uniti che sono stati utilizzati dalla borghesia per proteggere i propri beni dalla responsabilità fiscale. Nel South Dakota, dove i repubblicani controllano il governo statale dagli anni ’70, le società fiduciarie hanno avuto la possibilità di prosperare, consentendo all’oligarchia finanziaria di accumulare quasi $ 360 miliardi di attività attraverso trust segreti’’.</em> I trust dinastici statunitensi evidenziano il carattere parassitario dell’oligarchia occidentale, ciononostante il<em> WSWS </em>non coglie la proiezione geopolitica del Pentagono e del nuovo Ordine Mediatico Mondiale: l’estensione della ‘’guerra eterna’’ a Mosca e Pechino.</p>
<p>Presa in custodia da Soros, nel nome della lotta all’illegalità la sinistra ‘’politicamente corretta’’ sta perseguendo l’agenda della Goldman Sachs: la distruzione delle Costituzioni antifasciste. Le inchieste dei ‘’giornalisti comprati’’, invece di rafforzare il giornalismo investigativo, corroborano il potere delle <em>Big Tech</em> accelerando la costruzione d’una nuova <em>Architettura di potere</em>: la globalizzazione politico-economica non ha nulla di democratico. Con la fine del 2022, inizierà una nuova fase del dominio borghese: il capitalismo ‘’fascista liberale’’ delle piattaforme, nel mondo occidentale le classi dominate non avranno più nulla.</p>
<p><a href="https://www.wsws.org/es/articles/2021/10/07/pan--o07.html">https://www.wsws.org/es/articles/2021/10/07/pan–o07.html</a></p>
<p><a href="https://www.voltairenet.org/article191148.html">https://www.voltairenet.org/article191148.html</a></p>
<p><a href="https://www.voltairenet.org/article195553.html">https://www.voltairenet.org/article195553.html</a></p>
<p>http://www.linterferenza.info</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comunismoecomunita.org/?feed=rss2&#038;p=7508</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Strage in Nuova Zelanda: il neofascismo è anche una patologia mentale</title>
		<link>https://www.comunismoecomunita.org/?p=5548</link>
		<comments>https://www.comunismoecomunita.org/?p=5548#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2019 19:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Munzner</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e società]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Fascisti]]></category>
		<category><![CDATA[Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Oriana Fallaci]]></category>
		<category><![CDATA[Sovranismo]]></category>
		<category><![CDATA[stefano zecchinelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comunismoecomunita.org/?p=5548</guid>
		<description><![CDATA[Stefano Zecchinelli L’autore dell’attentato neofascista in Nuova Zelanda, una orrenda strage che ha colpito ben due moschee provocando all’incirca 49 morti, si chiama Terrant Breston. Cerchiamo di ricostruire il profilo sociale, psicologico e politico di quest’individuo per poi trarre alcune conclusioni provvisorie sul neofascismo del ventunesimo secolo. Il signor Breston è australiano e proviene dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="primary">
<article id="post-8204">
<header>
<h1><a href="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2019/03/hqdefault.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5550" title="hqdefault" src="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2019/03/hqdefault-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></h1>
<h1><em>Stefano Zecchinelli</em></h1>
<h1>L’autore dell’attentato neofascista in Nuova Zelanda, una orrenda strage che ha colpito ben due moschee provocando all’incirca 49 morti, si chiama Terrant Breston. Cerchiamo di ricostruire il profilo sociale, psicologico e politico di quest’individuo per poi trarre alcune conclusioni provvisorie sul neofascismo del ventunesimo secolo.</h1>
</header>
<div>
<p>Il signor Breston è australiano e proviene dalla classe media dei <strong><em>colonizzatori reali</em></strong>inglesi. Leggiamo una sua breve presentazione: <em>‘’Ho avuto un’infanzia normale, senza grandi problemi. Non ho frequentato l’università perché non avevo un grande interesse a studiare. Ho lavorato per un breve periodo, poi ho iniziato a investire in Bitcoin e usato quei soldi per viaggiare. <strong>Ripeto: sono solo un uomo bianco normale che ha deciso di prendere posizione per garantire un futuro alla mia gente. Per incitare alla violenza, alla rappresaglia contro chi occupa le nostre terre.</strong> Per mostrare gli effetti dell’azione diretta. Per creare un clima di paura e cambiamento’’ 1.</em></p>
<p>Dobbiamo notare che, per ragioni tanto politico-sociali quanto di psicosi collettiva, i neofascisti non hanno il senso della storia e della politica: per loro il concetto di occupazione consiste nella mera influenza culturale (allora che dire dell’<em>imperialismo linguistico </em>anglosassone o del <em>colonialismo culturale</em> USA?) oppure nei flussi migratori. La causa delle migrazioni, secondo questi spostati, non è da individuare nello sviluppo capitalista diseguale del mondo e nelle guerre imperialiste, bensì in un malefico progetto di colonizzazione dell’Occidente da parte dei popoli post-coloniali, il più delle volte musulmani. In questo modo, il neofascismo ha fatto propria la teoria sulla <em>guerra permanente</em> di David Horowitz volgarizzata, in Europa, dalla giornalista neoconservatrice Oriana Fallaci. La pericolosità di queste organizzazioni politiche oramai globalizzate è evidente: divulgando, nelle fila del proletariato impoverito e dei ceti medi rovinati dal neoliberismo, la tesi sullo <em>scontro di civiltà</em> finiscono per pompare la propaganda USA contro <em>il mondo multipolare</em> che oggi vede il protagonismo politico ed economico di grandi paesi come la Russia, la Cina e l’Iran. Il neofascismo è per Washington una sorta di perenne preservativo, malgrado la ‘’<em>sinistra zombie</em>’’ non voglia riconoscerlo.</p>
<p>Lo stragista anglo-australiano rilasciò un’ intervista alquanto interessante perché compendia nel migliore dei modi le paranoie di un mondo reazionario sintomatico nella decomposizione delle società capitaliste. Leggiamo le parti più significative.</p>
<p><strong><em>“Perché hai effettuato questo attacco?</em></strong></p>
<p><em>Per dimostrare agli invasori che le nostre terre non saranno mai le loro. Che saranno nostre finché esisterà l’uomo bianco. Non le conquisteranno MAI. Non si sostituiranno a noi. Poi per vendicare le migliaia di vittime bianche causate dagli invasori stranieri. Per vendicare i bianchi trattati da schiavi nelle loro terre dagli islamici. Per vendicare le vittime bianche degli attentati islamici. Per ridurre “direttamente” il numero di immigrati nelle terre dei bianchi terrorizzandoli o, se necessario, rimuovendoli fisicamente. Per svegliare il mio popolo.’’</em></p>
<p><strong><em>‘’Chi fa parte di questi gruppi? E quante persone sono state “assoldate”?</em></strong></p>
<p><em>Il numero totale di persone che fanno parte di queste organizzazioni è in termini di milioni. Migliaia i gruppi. Ci sono persone di ogni ceto sociale che fanno parte soprattutto dei corpi militari e sono nelle forze dell’ordine. Nazionalisti e “etno-nazionalisti” cercano oggi lavoro soprattutto in comparti che servono le nazioni e le comunità. Dentro le forze armate europee ci sono migliaia di soldati aderenti a gruppi nazionalisti.’’</em></p>
<p>I riferimenti a Breivik ed allo <em>Stato etnico</em> sono notevoli, ma ricordiamo che al mondo esiste un solo stato che si proclama ‘’etnicamente omogeneo’’: lo Stato di Israele. L’alleanza “bianca” (USA, Gran Bretagna, Europa ed Israele) contro il mondo musulmano, rappresenta un tema caro all’estrema destra USA, la stessa mucillaggine sociale che appoggia Donald Trump mettendo insieme il peggio del neonazismo statunitense ed europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Il terrorismo islamista è meno pericoloso di quello neofascista?</em></strong></p>
<p><strong>Un documento di 98 pagine, prodotto dai quattro principali istituti investigativi europei, dimostra come lo stragismo di estrema destra possa diventare molto più pericoloso dell’integralismo <em>wahabita</em> perché potenziato dall’elemento sorpresa. Il materiale non manca:</strong></p>
<p><strong><em>L</em></strong>’<em>Instituto Real de Servicios Unidos </em><em>(RUSI</em>, <em>il</em> <em>Chatham House</em> <em>e l’Instituto para el Diálogo Estratégico</em> <em>e la</em> <em>Universidad de Leiden informano che</em> <em>‘<strong>’Dada la intensa atención pública sobre el terrorismo de inspiración religiosa, el hallazgo de que la extrema derecha representa una proporción similar dentro de la base de datos de los perpetradores es particularmente significativo’’ </strong>2 (Data l’intensa attenzione pubblica circa il terrorismo di matrice religiosa, la scoperta che l’estrema destra rappresenti un pericolo, in proporzioni simile al terrorismo islamista, basandoci sui dati acquisiti, è un elemento particolarmente significativo)</em></p>
<p>La popolazione europea ha dimostrato grande preoccupazione per il terrorismo di matrice islamista (<strong><em>degenerazione fondamentalista del tutto estranea alla religione islamica</em></strong>) tralasciando la crescita della destra radicale, <em>neo-nazionalista</em> e xenofoba. Come mai scrittori prevalentemente di formazione liberale o neoliberale, come Oriana Fallaci, sono diventati la <em>Bibbia</em> del neofascismo del ventunesimo secolo? Il <em>fascista fai da tè</em>, in tenuta <em>neo-moderna</em>, ha difficoltà ad accedere alle letture di Hitler, Rosenberg e del novello sionista Julius Evola, quindi, disorientato dagli sproloqui di questo o quel giornalista o intellettuale da strapazzo, si ferma alle sparate ad effetto anche della guerrafondaia fiorentina oppure ai lunghi monologhi dell’oscurantista Silvana De Mari (‘’medico ’’ e scrittore affetta da una vera e propria ossessione anti-omosessuali ed anti-musulmani). Un sociologo critico ha tutti gli elementi per riassumere la psicologia del neofascista con estrema facilità: Hitler – nell’immaginario xenofobo – rimane il kapò dal pugno di ferro da imitare contro senzatetto, immigrati e musulmani, ma i bestseller di Oriana Fallaci hanno contribuito ad indottrinare migliaia di spostati col ‘’mito’’ dello sceriffo texano anti-immigrati. Le organizzazioni di estrema destra non discutono del significato politico dell’immigrazione ma, rovesciando la stessa medaglia degli sciocchi <em>senza frontiere</em>, demonizzano l’immigrato in quanto tale. Il capitalismo viene destoricizzato e l’oppressione neocoloniale cancellata dalle pagine del tempo; la propaganda culturale della <em>CIA</em> non potrebbe che dire ‘’grazie’’.</p>
<p>Un giorno, di fronte a tragedie come quella che ha colpito la comunità musulmana della Nuova Zelanda, i cittadini europei dovranno seriamente interrogarsi sul ruolo di personaggi come Oriana Fallaci nella “<strong><em>plebeizzazione”</em></strong> dell’ideologia americano-sionista. Il neofascismo è, per diversi aspetti, anche una patologia mentale.</p>
<p><a href="https://www.tpi.it/2019/03/15/chi-e-brenton-tarrant-nuova-zelanda/?fbclid=IwAR0rT0ECzHsYbq-agWTHFbAEe-OUwL4kJziHMISLaKaJJjOmpqDqWUPHDj8">https://www.tpi.it/2019/03/15/chi-e-brenton-tarrant-nuova-zelanda/?fbclid=IwAR0rT0ECzHsYbq-agWTHFbAEe-OUwL4kJziHMISLaKaJJjOmpqDqWUPHDj8</a></p>
<p><a href="https://www.hispantv.com/noticias/europa/216929/informe-terroristas-extrema-derecha-europa-letales">https://www.hispantv.com/noticias/europa/216929/informe-terroristas-extrema-derecha-europa-letales</a></p>
<p><img src="https://www.iltempo.it/resizer/670/-1/true/1552631544878.jpg--nuova_zelanda__strage_in_due_moschee__il_massacro_filmato_e_postato_online.jpg?1552631544000" alt="Immagine correlata" width="670" height="315" data-iml="1552722421786" /></p>
<p>Fonte foto: Il Tempo (da Google)</p>
</div>
</article>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comunismoecomunita.org/?feed=rss2&#038;p=5548</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La nuova fase della politica estera USA: la riabilitazione del nazismo</title>
		<link>https://www.comunismoecomunita.org/?p=5088</link>
		<comments>https://www.comunismoecomunita.org/?p=5088#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 May 2015 08:19:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Alexis Tsipras]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Nazismo]]></category>
		<category><![CDATA[Oss]]></category>
		<category><![CDATA[stefano zecchinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Sovietica]]></category>
		<category><![CDATA[Ziklon B]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comunismoecomunita.org/?p=5088</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; Stefano Zecchinelli  &#160; Nessun leader occidentale, con l’eccezione di Alexis Tsipras,  parteciperà alla parata che si svolgerà oggi a Mosca per la celebrazione del 70mo anniversario della vittoria sovietica sul nazismo. Casuale? Proprio oggi, 9 maggio, la Russia ricorderà il 70-esimo anniversario della vittoria sovietica contro il nazi-fascismo con una grande parata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img id="irc_mi" src="http://www.repubblica.it/images/2010/02/17/202451324-e9e7e71d-ac31-4bc7-988f-aa299f78c409.jpg" alt="" width="561" height="402" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong><em><a title="Post di Stefano Zecchinelli" href="http://www.linterferenza.info/author/stefano-zecchinelli/" rel="author">Stefano Zecchinelli</a> </em></strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Nessun leader occidentale, con l’eccezione di Alexis Tsipras,  parteciperà alla parata che si svolgerà oggi a Mosca per la celebrazione del 70mo anniversario della vittoria sovietica sul nazismo. Casuale?<br />
</strong></p>
<p>Proprio oggi, 9 maggio, la Russia ricorderà il 70-esimo anniversario della vittoria sovietica contro il nazi-fascismo con una grande parata a cui nessun leader occidentale, a quello che risulta, andrà ad assistere. La parata si prevede in grande stile e vi prenderanno parte circa 16.000 soldati. Perché l’occidente ha deciso di boicottarla? Eppure, data la situazione, questa iniziativa assume un grande rilievo simbolico ma anche politico.<br />
In sintesi, vorrei rispondere a questa domanda che – per quanto scontata – pone un serio problema di fondo: gli Stati Uniti d’America sono passati dal riciclo dei nazisti alla riabilitazione totale del nazismo. Facciamo un salto all’indietro.<br />
Attraverso il Progetto Paparclip ( Operazione graffetta ), affidato alla Joint Intelligence Objectives Agency (JIOA), vennero reclutati circa 1.500 scienziati che aderirono al regime hitleriano. L’OSS – antesignana della CIA – reclutò gli scienziati più capaci, le giovani promesse della tecnocrazia occidentale. Wernher von Braun, ad esempio, nel 1945 aveva appena 30 anni e durante la guerra lavorò nel centro Peenemunde al progetto dei missili V2. Per uno come lui potevano valere le parole di Bosquet Wev ( direttore dell’JIOA ) “il governo si preoccupava di ‘banalità”- i dossier dei nazisti- invece di privilegiare ‘l’interesse’ degli Stati Uniti, e sprecava le sue forze inutilmente nel voler colpire un cavallo nazista morto’. ( Fonte: Rete Voltaire )<br />
Dopo essere stato internato a Garmisch, lo scienziato fu ripescato dal colonnello Holger Toftoy per riprendere negli Usa il vecchio programma missilistico del Reich. Molti scienziati filohitleriani se fossero rimasti in Europa avrebbero rischiato di finire sotto processo, quindi la JIOA si affidò al direttore della sezione scientifica della Gestapo, Werner Osenberg, per il reclutamento dei migliori tecnici che avevano contribuito all’ascesa della Germania nazista come grande potenza capitalistica ed imperialistica. Osenberg preparò una lista di 15.000 nomi favorendo l’integrazione di nazisti convinti nel sistema di comando nord-americano.<br />
Una nota declassificata nel 1953 del Capo di Stato Maggiore della US Air Force attesta che, fino a quel momento, gli scienziati entrati negli apparati Usa erano ben 820. Poi aumenteranno di numero. Questi scienziati, inoltre, nonostante il loro passato compromettente, avevano il libero accesso alle informazioni riservate e la loro attività non era soggetta a nessun controllo. Le fonti sono inequivocabili: “non soltanto (…) i membri di Paperclip erano autorizzati ad aver ampiamente accesso alle informazioni segrete, ma (…) non vi era né coprifuoco, né controllo della posta tedesca”. Inoltre, “le attività degli scienziati all’esterno erano molto poco controllate’ ( Fonte: Rete Voltaire )<br />
In quel periodo l’indignazione negli Usa sale e il sottosegretario alla guerra Patterson deve mentire “nessun scienziato sospettato di crimini di guerra è stato introdotto negli Stati Uniti”. Nel 1947 la JIOA lancia l’operazione National Interest attraverso la quale si possono reclutare anche scienziati condannati per crimini di guerra. Chi ne trae vantaggio ? Pochi sanno che il primo beneficiario di questo provvedimento scandaloso fu Otto Ambros, direttore della IG Farben e compartecipe con i nazisti dell’utilizzo dello Ziklon B nelle camere a gas. Il gas asfissiante che in condizioni di schiavitù veniva prodotto nelle imprese capitalistiche della Germania nazista, nello stesso modo e secondo le stesse dinamiche schiavistiche, verrà quindi prodotto negli Usa.<br />
Nel 1949 i servizi segreti statunitensi si appoggiarono ai tecnici nazisti per lanciare la loro “guerra psicochimica” all’Urss. Nella base di Edgewood i “soldati cavia” vennero drogati con massicce dosi di LSD che gli provocarono nevrosi, paranoie, schizofrenia ed altre gravi patologie mentali e fisiche. Fra i nazisti che collaborarono con la CIA per questo progetto figurano i nomi di Friedrich Hoffman e di Walter Schieber, mentre le vittime di tale crimine pianificato (come altrimenti definirlo?) furono circa 7.000 soldati.<br />
L’imperialismo statunitense da un lato si appropriava dei metodi repressivi del nazismo, riciclando i suoi tecnici più capaci, dall’altro colpiva quella parte del popolo tedesco che con tanto coraggio – pensiamo ai resistenti dell’Orchestra Rossa – si oppose alla dittatura. Nei territori occupati dagli Alleati, dopo il collasso dell’esercito hitleriano, vennero instaurati campi di concentramento per tedeschi in cui, persero la vita centinaia di migliaia di persone.<br />
“Le Monde pubblicò un articolo di Jacques Fauvet, che iniziava appassionatamente: ‘Mentre oggi si parla di Dachau, tra dieci anni si parlerà nel mondo intero di campi come Saint Paul d’Egiaux’ dove morirono 17.000 uomini, presi in custodia dagli americani nel tardo luglio, stavano morendo così rapidamente che in due settimane erano stati riempiti due cimiteri di duecento tombe ciascuno. Alla fine di settembre, l’indice di mortalità era di 10 al giorno, ossia il 21 per centro all’anno’ ( Fonte: Gli altri lager )<br />
La collaborazione degli statunitensi e degli inglesi coi nazisti – e poi neonazisti – fu anche politica. Nel 1949 i britannici reclutarono i lettoni dell’Arajs Kommando – organizzazione di ultra-destra – mandandoli a destabilizzare la Svezia. Nel 1949 attraverso l’Operazione Jungle i “migliori” agenti collaborazionisti baltici vennero trasferiti dall’M16 ad Amburgo per ricevere addestramento. I documenti ora declassificati ci dicono che dal 1952 questa operazione è stata riproposta su scala molto più vasta.<br />
In Ucraina il neonazismo ha una storia di lunga data che precede la formazione di organizzazioni paramilitari come Svoboda e Pravy Sektor, protagoniste del golpe fascista e filoatlantico di un anno fa. In questa sede ricordo come i più stretti collaboratori della Timoschenko – una signora che si è arricchita negli anni ’80 attraverso il contrabbando di materiale pornografico – siano i neonazisti dell’UNA – UNSO, gruppo paramilitare che contribuì al golpe antisocialista di Mosca nel 1991, per poi essere inviati in aiuto dei tagliagole ustascia in Croazia, fino a prendere parte – come se tutto questo non bastasse – alla guerra in Cecenia e a quella in Georgia.<br />
E’ questo il motivo che spinge l’occidente a boicottare le celebrazioni antifasciste russe? Gli Stati Uniti d’America, in Ucraina, stanno appoggiando un governo in larga parte palesemente nazista che rivaluta il collaborazionista Stephan Bandera; i gendarmi di Washington forse non vogliono offendere i loro nuovi alleati? L’opinione di James Petras convalida questa tesi “Hay muchas razones para analizar la ausencia de los países occidentales para celebrar la victoria contra los nazis. Lo que más me choca es el hecho de que hay muchos nazis, abiertamente nazis, en Ucrania apoyando al gobierno de Kiev y aliados a EEUU y Europa. El sector de la derecha utiliza banderas, señales, ideología, que llaman nacionalista pero es fascista, muy xenófobo, muy hostil a Rusia, e incluso celebran a los neonazis en la segunda guerra mundial que lucharon contra Rusia. Entonces el hecho de que ahora la OTAN está aliada a los neonazis es un factor de la falta de participación en la celebración de la victoria contra los nazis”.<br />
Il fascismo ed il nazismo sono stati regimi dittatoriali ed imperialisti ma – pensiamo ai crimini fascisti in Africa – hanno sempre agito con la benedizione della potenza coloniale britannica (al di là delle sanzioni puramente formali inseguito all’aggressione all’Etiopia…). Gli Stati Uniti non hanno mai avuto problemi nel riciclare tecnici, politici e militari di fede nazifascista, usandoli come manovalanza di bassa lega, oppure impegnando i settori più elitari in operazioni di destabilizzazione più complesse.<br />
Il discorso è oggi più attuale che mai; i neofascisti restano, volenti (i più) o nolenti (pochi), delle bamboline nelle mani di Washington. Soprattutto oggi che in Ucraina è in corso un’operazione politica e militare in grande stile finalizzata a isolare e a tenere sotto scacco la Russia e in prospettiva a rovesciare il governo di Putin per sostituirlo con un altro prono alla volontà e agli interessi degli USA.<br />
Ecco spiegato il boicottaggio delle celebrazioni russe della storica vittoria sul nazifascismo da parte dell’occidente e dei suoi rappresentanti.<br />
Fonti:</p>
<p>http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=119011&#038;typeb=0</p>
<p>http://storiasoppressa.over-blog.it/article-alliance-du-pentagone-avec-les-nazis-operation-paperclip-des-v2-a-la-lune-92331748.html</p>
<p>http://www.controstoria.it/tedeschi-nei-campi-angloamericani.html</p>
<p>http://www.webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo_internazionale/2005_06_thierry-meyssan_il-presidente-della-lettonia-riabilita-il-nazismo.htm</p>
<p>http://www.lahaine.org/mundo.php/la-politica-de-genocidio-tiene</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comunismoecomunita.org/?feed=rss2&#038;p=5088</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dopo Parigi: l&#8217;Occidente come baluardo della libertà di espressione e dei diritti individuali?</title>
		<link>https://www.comunismoecomunita.org/?p=4967</link>
		<comments>https://www.comunismoecomunita.org/?p=4967#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 09:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Neri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Losurdo]]></category>
		<category><![CDATA[Gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[Isis]]></category>
		<category><![CDATA[Islamismo]]></category>
		<category><![CDATA[Milosevic]]></category>
		<category><![CDATA[Nato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.comunismoecomunita.org/?p=4967</guid>
		<description><![CDATA[ Domenico Losurdo Sull’onda dell’attacco terroristico di Parigi, i media occidentali in coro si atteggiano a campioni della libertà di espressione. Che ipocrisia ripugnante! Riporto qui una pagina dal mio libro: «La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra»  [DL]. &#8230; Vediamo quale sorte nel corso della guerra contro la Jugoslavia è stata riservata alla libertà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> <a href="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2015/01/losurdo_relatore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4968" title="losurdo_relatore" src="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2015/01/losurdo_relatore-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Domenico Losurdo</strong></p>
<p><em>Sull’onda dell’attacco terroristico di Parigi, i media occidentali in coro si atteggiano a campioni della libertà di espressione. Che ipocrisia ripugnante! Riporto qui una pagina dal mio libro: «La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra»  [DL].</em></p>
<p>&#8230; Vediamo quale sorte nel corso della guerra contro la Jugoslavia è stata riservata alla libertà di stampa e di espressione. Nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1999, a conclusione di un’azione preordinata e rivendicata dai più alti comandi, gli aerei statunitensi ed europei distruggevano l’edificio della televisione serba, uccidendo e ferendo gravemente decine di giornalisti e impiegati che vi lavoravano. Non si tratta affatto di un caso isolato: «Nel momento probabilmente più difficile per il fronte dei ribelli, la NATO torna a bombardare pesantemente l’area di Tripoli nel tentativo di frenare la propaganda di Gheddafi»; le bombe colpivano questa volta la televisione libica, messa a tacere mediante la distruzione delle strutture e l’uccisione dei giornalisti (Cremonesi 2011d). Oltre a violare la Convenzione di Ginevra del 1949, che vieta gli attacchi deliberati contro la popolazione civile, tali comportamenti calpestavano la libertà di stampa e la calpestavano sino al punto di condannare a morte i giornalisti televisivi jugoslavi e libici colpevoli di non condividere l’opinione dei vertici della NATO e di ostinarsi a condannare l’aggressione subita dal loro paese.<br />
È nota la risposta che a tutto ciò amano fornire i vertici politici e militari dell’Occidente nonché i difensori d’ufficio dell’Impero: schierandosi a favore di Milosevic o di Gheddafi (e indirettamente della loro politica «genocida») i giornalisti serbi e libici non si limitavano a esprimere un’opinione ma istigavano a un reato e quindi commettevano un crimine. Avrebbe potuto essere l’occasione per un dibattito sul ruolo della stampa e dei media in generale: qual è il confine che separa la libertà di opinione e di informazione dall’incitamento al crimine? Per fare solo un esempio, non c’è dubbio che le testate giornalistiche, le radio, le televisioni cilene, alla vigilia dell’11 settembre messesi al servizio della CIA e da essa lautamente finanziate, hanno svolto un ruolo golpista e criminale, si sono rese corresponsabili dei crimini perpetrati dal regime imposto da Augusto Pinochet e dai governanti di Washington (Chierici 2013, p. 39). Questo dibattito non ha mai avuto luogo. Se si fosse svolto, prima di essere assassinati, i giornalisti serbi avrebbero potuto obiettare ai loro accusatori: quali responsabili di crimini dovevano essere bollati, nella loro stragrande maggioranza, i giornalisti occidentali; essi giustificavano o celebravano l’azione della NATO (scatenata contro la Jugoslavia senza l’approvazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e quindi contraria al diritto internazionale) e i suoi bombardamenti (spesso all’uranio impoverito), che sistematicamente distruggevano infrastrutture civili e non risparmiavano persone innocenti e donne e bambini. E in modo analogo, con qualche piccola variante, prima di essere assassinati, avrebbero potuto argomentare i giornalisti libici.<br />
Al dibattito è stato preferito il ricorso alle bombe, in ultima analisi il ricorso al plotone di esecuzione. A decidere sovranamente cos’è un’opinione e cos’è un reato sono l’Occidente e la NATO, coloro che dispongono dell’apparato militare (e multimediale) più potente; i più deboli possono esprimere la loro opinione solo a loro rischio e pericolo. Cosa pensare di una «libertà di espressione» che può essere sovranamente cancellata dai padroni del mondo proprio quando essa sarebbe più necessaria, in occasione di guerre e di aspri conflitti?<br />
In tema di libertà di espressione e di stampa c’è una circostanza che dà da pensare: fra i giornalisti ai giorni nostri più famosi sono da annoverare Julian Assange, che con WikiLeaks ha portato alla luce fra l’altro alcuni crimini di guerra commessi dai contractors statunitensi in Irak, e Gleen Greenwald, che ha richiamato l’attenzione sulla rete universale di spionaggio messa in piedi dagli USA: il primo, tempestivamente accusato di violenza sessuale e timoroso di essere estradato oltre Atlantico, si è rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra; il secondo, pur non essendo sottoposto ad alcun provvedimento giudiziario, sembra terrorizzato e a Rio de Janeiro «vive cambiando in continuazione tetto, numeri di telefono ed e-mail» (Molinari 2013b). È da aggiungere che la fonte del primo giornalista (Bradley Manning) è in carcere, dove rischia di trascorrere il resto della sua vita, mentre la fonte del secondo (Edward Snowden), pur rifugiato a Mosca, non si sente affatto al sicuro e vive in una sorta di clandestinità.</p>
<p>***</p>
<p><em>I media occidentali in coro esprimono la loro indignazione per il comportamento dell’ISIS. E di nuovo ripugnante risulta loro ipocrisia. Il fondamentalismo islamico non solleva obiezioni quando infuria contro la Libia di Gheddafi e la Siria di Assad, cioè contro i paesi presi di mira dall’Occidente. Sempre dal mio libro «La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra» riprendo un paragrafo [DL]:</em></p>
<p><em>Il ritorno delle donne di conforto» e della schiavitù sessuale </em></p>
<p>Proprio a tale proposito la barbarie del sussulto neocolonialista attualmente in corso si rivela con particolare evidenza. In Medio Oriente le rivoluzioni anticoloniali hanno comportato un netto avanzamento dell’emancipazione femminile, imposta però a una società civile ancora largamente egemonizzata da costumi patriarcali e maschilisti tanto più pervicaci in quanto santificati da una secolare tradizione religiosa. È su questa cultura e questi ambienti che l’Occidente ha fatto leva per riaffacciarsi prepotentemente su un’area da esso a lungo dominata. I risultati sono devastanti: in Libia «la sezione costituzionale della Corte suprema di Tripoli reintroduce la poligamia in nome della legge musulmana». Non si tratta di una svolta inaspettata. Nel «discorso della vittoria» da lui pronunciato il 28 ottobre 2011, il leader imposto dagli aerei NATO e dai miliziani e dal denaro delle monarchie del Golfo si era affrettato «ad annunciare che nella “nuova Libia” ogni uomo avrebbe avuto il diritto di sposare sino a quattro mogli nel pieno rispetto del Corano». Sì:</p>
<p>«A suo dire, era questo uno dei tanti provvedimenti mirati a cancellare per sempre il retaggio della dittatura di Gheddafi. Quest’ultimo, specie nella prima fase più socialista e “nasseriana” del suo quarantennio al potere, aveva cercato di concedere alcune migliorie allo status delle donne, introducendole massicciamente nel mondo del lavoro e appunto limitando, per quanto era possibile in una società tribale come quella libica, la poligamia» (Cremonesi 2013a).</p>
<p>Socialismo, nasserismo? È quello che di più odioso vi può essere agli occhi dell’Occidente neoliberista e neocolonialista; sennonché, la controrivoluzione neocoloniale è al tempo stesso la controrivoluzione antifemminista.<br />
Tra la massa di profughi, a soffrire in modo tutto particolare sono le donne, spesso destinate a essere vendute quali «spose». Vediamo quello che avviene in Giordania: «Tanti tassisti di Amman ormai si sono industriati. Attendono i ricchi sauditi e dei paesi del Golfo all’aeroporto o di fronte agli hotel a cinque stelle. Basta poco per capire cosa vogliono». Le ragazze e le donne siriane sono ricercate per la loro bellezza. E per di più:</p>
<p>«Costano poco, bambine di 15 o 16 anni cedute dalle famiglie per cifre che possono restare nei limiti dei 1. 000 o 2. 000 euro. Una quisquilia, noccioline per gli uomini d’affari del Golfo. Sono abituati a spendere ben di più. Una notte in compagnia di prostitute ucraine in un albergo a Dubai può costare anche il doppio» (Cremonesi 2012b).</p>
<p>E così, i membri dell’aristocrazia corrotta e parassitaria al potere nei paesi del Golfo, da sempre appoggiata dall’Occidente, possono trarre un duplice vantaggio dalla politica di destabilizzazione da loro perseguita in Siria: indeboliscono un regime laico e anzi blasfemo per il fatto di promuovere l’emancipazione delle donne; possono procurarsi a prezzi di svendita donne, ragazze e bambine di bellezza fuori del comune. Va da sé che, nelle aree della Siria conquistate dai «ribelli», le donne sono costrette a subire il ritorno all’Antico regime: esse devono coprire interamente il loro corpo e sono condannate alla segregazione e alla schiavitù domestica.<br />
Ma la tragedia delle donne medio-orientali non ha ancora toccato il suo culmine. Lo scoppio e l’aggravarsi della crisi in Siria hanno fatto emergere la terribile realtà della «jihad del sesso», che qui conviene descrivere a partire sempre dalle corrispondenze della più autorevole stampa occidentale. Convinte da autorità religiose e da predicatori fondamentalisti, soprattutto in Tunisia «prostitute bambine» e «ragazze di famiglie povere, minorenni e spesso analfabete» raggiungono clandestinamente la Siria per offrirsi ai guerrieri islamisti e allietarli tra una battaglia e l’altra, in modo da garantirsi l’accesso al Paradiso. Il lavoro delle «schiave tunisine» è duro: «Molte di loro hanno avuto rapporti sessuali anche con venti, trenta, cento mujaheddin». Alcune restano incinte, e la tragedia così si aggrava: «Nel Maghreb rurale, nei villaggi del Sud tunisino, una madre senza marito è solo una prostituta», per questa ragione spesso non più riconosciuta e rinnegata dagli stessi genitori. Ma chi sono i responsabili di tutto ciò? Non si tratta solo del fondamentalismo tunisino: a incitare alla «guerra santa del sesso» è anche uno «sceicco» dell’Arabia saudita (il paese che non bada a spese per armare i ribelli). D’altro canto, come i guerrieri, cosi le bambine e la ragazze chiamate a offrir loro conforto sessuale raggiungono la Siria «via Libia o Turchia»; e, «secondo un rapporto dell’ONU», a provvedere alle spese di trasporto sono i «soldi del Qatar» (Battistini 2013).<br />
Dunque, oltre ai guerrieri islamici veri e propri, che provengono da ogni angolo del mondo e dallo stesso Occidente, a destabilizzare e a tentare di rovesciare il regime siriano, protagonista di un importante processo di emancipazione della donna, sono ragazze e bambine (soprattutto tunisine) che subiscono una totale de-emancipazione. Siamo portati a pensare alle comfort women, alle donne coreane e cinesi nel corso della seconda guerra mondiale costrette a prostituirsi ai militari dell’esercito di occupazione giapponese bisognosi di «conforto». Se le comfort women propriamente dette erano commiserate dal popolo di appartenenza, le protagoniste o meglio le vittime della «guerra santa del sesso» sono disprezzate e persino ripudiate dal loro stesso popolo. Non c’è dubbio che l’Occidente è corresponsabile di questa infamia, promossa da predicatori e autorità dell’Arabia saudita, finanziata dal Qatar, resa possibile dalla complicità di Turchia e Libia. Si tratta di paesi che godono del sostegno politico o per lo meno della benevola tolleranza di Washington e di Bruxelles. La Turchia fa persino parte della NATO, e il suo governo «mantiene aperto il confine della Siria e consente ai combattenti [islamici] di avere un porto franco nel Sud del paese, mentre armi, denaro contante e altri rifornimenti affluiscono sul campo di battaglia» (Arango 2013). Tra questi «rifornimenti» rientrano evidentemente anche le ragazze e le bambine destinate alla prostituzione sacra e bellica.<br />
Se in questo caso, ad alimentare la «jihad del sesso» sono in teoria delle «volontarie», in altri casi emerge in tutta chiarezza la violenza della schiavizzazione sessuale. Leggiamo ancora sul «Corriere della Sera»:</p>
<p>«I miliziani delle brigate islamiche in Siria hanno un sistema tutto loro per scegliere le donne curde. In genere avviene ai posti di blocco. Salgono sui bus civili con i mitra puntati, si fanno consegnare la lista dei passeggeri dal conduttore e cercano i nomi non arabi. Individuate le più giovani e carine le obbligano a scendere, le fanno genuflettere e poggiando il palmo della mano sulla loro testa le dichiarano “halal”, che nella tradizione indica la carne macellata secondo la legge coranica, così vengono “islamizzate”, purificate, pronte per congiungersi carnalmente con i cavalieri della guerra santa. Violenza di uno solo o di gruppo: le ragazze sono considerate “spose temporanee”. Possono essere trattenute per poche ore, oppure settimane. Alcune tornano a casa, altre alla fine vengono uccise […] A detta di Ipek Ezidxelo, 30 anni, attivista del Partito di Unione Democratica (Pyd), il più importante movimento armato nelle regioni curde siriane, gli estremisti qaedisti, specie gli afgani, ceceni e libici, farebbero a gara per catturare vive le combattenti curde» (Cremonesi 2013b).</p>
<p>Ora più che mai siamo portati a pensare alle comfort women, ora più che mai la realtà della schiavitù sessuale è sotto i nostri occhi in tutta la sua ripugnanza! E di nuovo emerge il ruolo poco lusinghiero dell’Occidente, scarsamente interessato a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sulla tragedia delle donne curde e ancora meno interessato a bloccare l’afflusso in Siria degli stupratori provenienti dalla Libia «liberata» dalla NATO&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="stcpDiv">da <a href="http://domenicolosurdo.blogspot.it/2015/01/dopo-parigi-loccidente-come-baluardo.html" target="_blank">domenicolosurdo.blogspot.it</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.comunismoecomunita.org/?feed=rss2&#038;p=4967</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
