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	<title>Comunismo e Comunità &#187; colpo di stato</title>
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	<description>Noi non siamo dei comunisti che vogliono abolire la libertà personale. In nessuna società la libertà personale può essere più grande che in quella fondata sulla comunità.</description>
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		<title>Colpo di stato in Niger</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 15:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rodolfo Monacelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[colpo di stato]]></category>
		<category><![CDATA[golpe]]></category>
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		<description><![CDATA[Il presidente del Niger, Mamadou Tandja, è stato arrestato in seguito a un colpo di stato organizzato dal Supremo consiglio per il ripristino della democrazia (Csdr), un gruppo armato. Nella notte, sulle frequenze della Voce del Sahel, la radio nazionale, i militari si sono rivolti alla popolazione per chiedere di mantenere la calma e assicurare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente del Niger, Mamadou Tandja, è stato arrestato in seguito  a un colpo di stato organizzato dal Supremo consiglio per il ripristino  della<img class="alignright" style="float: right" src="http://oubangui.files.wordpress.com/2009/05/tandja-mamadou.jpg" alt="" width="156" height="173" /> democrazia (Csdr), un gruppo armato. Nella notte, sulle frequenze  della Voce del Sahel, la radio nazionale, i militari si sono rivolti  alla popolazione per chiedere di mantenere la calma e assicurare che a  nessuno verrà fatto del male. “<em>Il Csdr</em> – ha detto il colonnello Goukoye  Abdoulkarim, responsabile dell&#8217;informazione militare – <em>ha deciso di  sospendere la Costituzione della VI Repubblica  e di sciogliere tutte le  istituzioni che sono state create</em>”.</p>
<p><img src="/DOCUME%7E1/RODOLF%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /><img class="alignleft" style="float: left" src="http://it.peacereporter.net/upload/2/23/234/2342/23427.jpg" alt="" width="148" height="143" /><strong>I principali</strong> responsabili del golpe sarebbero tre  colonnelli: Djibrilla Hima Hamidou, Harouna Adamou e Goukoye  Abdoulkarim. Sia Hamidou che Adamou avevano già preso parte al colpo di  stato del 1999. La democrazia in Niger è sempre stato un miraggio.  L&#8217;attuale colpo di stato è, infatti, il quarto che si verifica nella  nazione dopo quelli del 1974, del 1996 e del 1999. I militari hanno  organizzato posti di blocco a Niamey per mantenere il controllo, mentre  il presidente, stando alle fonti locali, si troverebbe rinchiuso nella  caserma di di Tondibia, a circa una ventina di chilometri dalla  capitale. Con lui si troverebbero anche i ministri.  Le prime voci di un  possibile colpo di stato sono arrivate ieri in mattinata. Attorno al  palazzo presidenziale di Niamey, dove era in corso la riunione  settimanale del consiglio dei ministri, si è svolta una lunga  sparatoria. Dopo una breve pausa, nelle prime ore del pomeriggio sono  ripresi i combattimenti. Le strade della capitale sono diventate teatro  di una violenta battaglia tra l&#8217;esercito e i golpisti. Molti i feriti,  solo quattro i morti. Secondo fonti diplomatiche francesi, avrebbero  preso parte al golpe anche alcuni elementi della stessa guardia  presidenziale, in disaccordo con la linea politica di Tandja. La notizia  del golpe non ha stupito gli esperti di politica internazionale.</p>
<p><strong>Dallo scorso agosto</strong> il Niger viveva una profonda  crisi politica. A scatenare le tensioni, la scelta del presidente di  modificare la Costituzione per poter avere accesso a un nuovo mandato.  Il terzo. Al potere dal 1999, Tandja, 71 anni, avrebbe dovuto terminare  il suo secondo mandato nel dicembre del 2009. Nonostante le proteste, il  capo di Stato non si era fatto intimidire e aveva deciso di indire un  referendum sulla questione costituzionale. Gli esiti della votazione  popolare erano stati ovviamente favorevoli al presidente, ma non erano  mancate le accuse di brogli elettorali. Dopo aver modificato la  Costituzione, Tandja non si era fermato e dopo le elezioni legislative,  aveva sciolto anche il Parlamento. La scelta era stata criticata a  livello internazionale e aveva portato la sospensione degli aiuti da  parte del Cedeao, la Comunità economica degli Stati dell&#8217;Africa  occidentale. La situazione del Paese, uno dei più poveri del mondo, era  andata peggiorando e la crisi istituzionale era inavitabile.</p>
<p><strong>Nonostante </strong>possieda alcuni dei più grandi giacimenti  di uranio, che ne fanno il terzo produttore mondiale, il Niger è una  nazione senza pace. I suoi giacimenti sono, infatti, oggetto delle mire  commerciali delle grandi multinazionali. E&#8217; in particolare la Francia a  fare la parte del leone che, nel corso degli anni, non ha esitato a  sostenere governi corrotti o dittature per mettere le mani sul prezioso  materiale. Il monopolio francese ha, tuttavia, subito una battuta  d&#8217;arresto nel 2007, quando il governo nigerino ha optato per la  liberalizzazione del commercio dell&#8217;uranio e aperto il mercato a nuovi  partner commerciali: Cina e India. Si attendono, dunque, le disposizioni  economiche del Csdr per avere un quadro più chiaro e capire se i  militari abbiano potuto fare affidamento su eventuali sostenitori  esterni.</p>
<p><em>Fonte: it.peacereporter.net</em></p>
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