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	<title>Comunismo e Comunità &#187; politica economica</title>
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	<description>Noi non siamo dei comunisti che vogliono abolire la libertà personale. In nessuna società la libertà personale può essere più grande che in quella fondata sulla comunità.</description>
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		<title>Note per un programma di politica economica e morale</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano DAndrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
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		<description><![CDATA[di Stefano D’Andrea Allego un elenco di obiettivi e soprattutto di concrete proposte che, a mio avviso, consentirebbero di promuovere: 1) una maggiore equità nella redistribuzione delle risorse; 2) l’autonomia e l’indipendenza del popolo e della nazione; 3) un riavvicinamento dei cittadini italiani alla loro Terra; 4) una concezione e una prassi della vita lente; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Stefano D’Andrea</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2011/05/politica_economica.gif"><img class="alignright size-full wp-image-2553" style="margin: 5px;" title="politica_economica" src="http://www.comunismoecomunita.org/wp-content/uploads/2011/05/politica_economica.gif" alt="" width="280" height="256" /></a>Allego un elenco di obiettivi e soprattutto di concrete proposte che, a mio avviso, consentirebbero di promuovere: 1<em>) una maggiore equità nella redistribuzione delle risorse</em>;<em> </em>2) <em>l’autonomia e l’indipendenza del popolo e della nazione</em>; 3) <em>un riavvicinamento dei cittadini italiani alla loro Terra</em>; 4) <em>una concezione e una prassi della vita lente</em>; e 5) <em>la tutela sacra dell’infanzia</em>. Poi svolgo poche brevi considerazioni sul complesso delle proposte.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: justify;">Un contadino siciliano deve poter vivere dignitosamente lavorando un aranceto di cinque ettari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il distretto tessile di Prato va ricostruito.</p>
<p style="text-align: justify;">Altissimi  indici di risparmio energetico devono essere imposti da una legge  nazionale per le ristrutturazioni di immobili su tutto il territorio  della nazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’acqua  e ogni altra bibita o succo possono essere vendute soltanto in  bottiglie di vetro, con restituzione della cauzione alla riconsegna  della bottiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni  comune deve mettere a disposizione dei singoli nuclei familiari un  terreno per un piccolo orto. Il nucleo che rifiuta di coltivare il  terreno paga una tassa, se non dimostra che già coltiva un proprio orto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Gli  strumenti urbanistici devono prevedere, in ogni quartiere, campi  incolti – che si aggiungono alle aree verdi – nei quali i bambini  possano giocare senza che i genitori debbano pagare la suola calcio e  senza essere istituzionalizzati da adulti (l’allenatore, per esempio)  anche nel tempo del gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">Deve  essere proibito il commercio delle bambole vestite come fate attillate  (le winx) o come prostitute con gli zatteroni (le bratz).</p>
<p style="text-align: justify;">Una  legge nazionale deve dettare i criteri che le città devono seguire per  espellere e/o limitare fortemente la circolazione delle automobili  all’interno delle città.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Devono  essere reintrodotti: le norme che disciplinavano la stabilità del  rapporto di lavoro subordinato nel 1999; le licenze di commercio; il  divieto di pubblicità e i limiti tariffari per l’esercizio delle libere  professioni; la separazione tra banche d’affari e banche commerciali;  l’equo canone.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Deve essere limitato il credito al consumo: tra mutui, scoperti bancari, finanziamenti (finalizzati e non),  leasing,  carte di credito e cessione del quinto dello stipendio, il capitale  finanziario prestato non può superare il 30% del reddito e/o della  rendita del debitore.</p>
<p style="text-align: justify;">Devono  essere fissate per legge la percentuale (50%) dell’importo del mutuo  immobiliare, nonché la durata massima del mutuo (20 anni)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Devono  essere vietati i gratta e vinci e simili, nonché le slot machine ed  altre macchinette elettroniche che attualmente consentono di giocare  denaro. Il lotto e il superenalotto devono tornare ad avere estrazioni  settimanali. Le lotterie nazionali vanno autorizzate due volte all’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Deve essere dichiarata la nullità del contratto di franchising.</p>
<p style="text-align: justify;">Deve  essere introdotto il divieto di nuovi centri commerciali e deve essere  previsto lo smantellamento entro dieci anni dei centri commerciali  esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Deve  essere limitata la pubblicità pagata alle imprese di comunicazione e  intrattenimento, le quali potranno fatturare, come corrispettivo della  pubblicità, una somma pari al 20% degli incassi (dell’anno precedente)  derivanti dalla vendita delle informazioni e dell’intrattenimento. Le  imprese abituate a “donare” informazioni e intrattenimento ai lettori,  agli ascoltatori o ai telespettatori non potranno vendere pubblicità.</p>
<p style="text-align: justify;">Un quotidiano non può essere composto da più di venti pagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni  emittente televisiva non può trasmettere più di dodici ore al giorno:  dalle 6,00 alle 8,00; dalle 12,00 alle 15,00; e dalle 17,00 alle 24,00. I  cartoni animati potranno essere trasmessi soltanto dalle 17,00 alle  18,00.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Devono essere limitate o escluse le delocalizzazioni dei capitali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese nei settori strategici devono essere protette e se necessario nazionalizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ necessaria la reintroduzione di una moneta nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Deve essere reintrodotto un ferreo controllo sui movimenti di capitali.</p>
<p style="text-align: justify;">Devono  essere prese tutte le misure possibili volte a far sì che il debito  pubblico sia in mano agli italiani e non agli intermediari finanziari.  Devono essere mantenute e aumentate le riserve di oro.</p>
<p style="text-align: justify;">Se  gli obiettivi indicati implicano limitazioni alla libera circolazione  delle merci e dei capitali – e le implicano necessariamente –  le  limitazioni vanno introdotte nell’ordinamento. Se le limitazioni  implicano l’uscita dall’Europa unita, bisogna uscire. Se le limitazioni  implicano l’uscita dal WTO e da altri trattati istitutivi di organi  sovrannazionali – e la implicano – allora bisogna uscire dal WTO e dagli  altri trattati.</p>
<p style="text-align: justify;">Più in generale se gli obiettivi indicati sono <em>incompatibili</em> con il diritto europeo, che attualmente prevale sul diritto italiano –  persino su gran parte della Costituzione Italiana –, ed è indubbio che  sono assolutamente incompatibili, bisogna <em>uscire dall’Europa</em>. Allo stesso modo se gli obiettivi indicati sono incompatibili con il WTO o con altri trattati internazionali bisogna <em>uscire dal WTO e recedere dai trattati internazionali</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai <em>trattati economici globali</em>, ai quali partecipano tendenzialmente tutti gli stati, bisogna sostituire <em>trattati regionali</em>: i trattati della <em>regione del mediterraneo</em>; e i trattati della <em>regione dell’eurasia</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti  coloro che condividono anche soltanto il 50% di questo programma  dovrebbero unirsi in un unico nuovo partito, accettando la rimanente  parte del 50% del programma. Infatti, senza ipotizzare un partito che  persegua per intero il programma, i singoli provvedimenti non verranno  mai presi. Essi hanno una logica unitaria e si fondano su basi comuni.  Accettate quella logica e quelle basi, non ha senso opporsi alla singola  proposta, soltanto perché siamo in una condizione nella quale essa non è  per noi conveniente. I vantaggi del mutamento di paradigma saranno  complessivi. Saranno per noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Non so se il programma può essere definito della decrescita. <strong>La decrescita non è un obiettivo è al più un risultato</strong>.  Il risultato dell’attuazione di provvedimenti che perseguono: 1) una  distribuzione delle risorse equa – che sposti ricchezza: dal capitale  finanziario al capitale direttamente produttivo; dal capitale in  generale al lavoro, autonomo e subordinato; dalle rendite ai profitti e  ai redditi -; 2) l’autonomia e l’indipendenza del popolo e della  nazione; 3) una concezione e una prassi della vita lente; 4) il rispetto  civile, se non sacro, della nostra Terra; 5) la tutela sacra per  l’infanzia.</p>
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