Israele: la dittatura sionista minaccia la vita sulla Terra

gen 6th, 2026 | Di | Categoria: Dibattito Politico

 

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Israele: la dittatura sionista minaccia la vita sulla Terra

 

L’imperialismo israeliano, attraverso il controllo dei gangli vitali dello “stato profondo” statunitense, contempla l’Armageddon termonucleare: l’intento del governo israeliano-nazista prevede in potenza anche la distruzione d’una porzione del pianeta, un progetto che proietta nel ventunesimo secolo la concezione schiavista – un autentico delirio teocratico – delle relazioni sociali contenuto nella Bibbia ebraica.

L’ultima proposta del ministro della sicurezza nazionale, Ben-Gvir, un volgare teppista educato al suprematismo talmudico, ricalca il posto del sionismo nel “capitalismo parassitario”. Leggiamo dal sito di informazione “Infopal”: “l’istituzione di una “struttura di detenzione circondata da coccodrilli” per detenere prigionieri palestinesi, segnando l’ennesima mossa nella campagna sempre più oppressiva di Israele contro i palestinesi” 1. L’entità sionista considera l’umanità antiquata e, ricucendo il legame del Talmud con la Società Thule antesignana del nazismo, proietta il mondo nella “quarta guerra mondiale”, una concezione schiavistica delle società perseguita – anche – da alcuni settori invertebrati della lobby progressista.

Il regime di Tel Aviv, nella ricerca d’una guerra d’aggressione neocoloniale contro l’Iran, tratta Donald Trump un po’ come un capomafia farebbe con un picciotto all’inizio della propria carriera criminale: ordina, mettendo il cappio dell’AIPAC sul collo del presidente. Il Mossad, su basi mendaci, sta preparando un dossier d’intelligence da presentare a Trump durante l’incontro con Netanyahu previsto in Florida: gli Stati Uniti, secondo i piani del Mossad, dovrebbero affiancare Israele nella guerra contro Teheran, un “guerra sporca” spalleggiata dalla Nato ed ideologizzata dai neoconservatori pazzi. La dittatura sionista sogna la ricostruzione dell’antico impero assiro, una distopia totalitaria basata sulla sovrapposizione del concetto antiscientifico di razza rispetto alla politica e al diritto. In termini socio-criminologici, Biden, Trump e Netanyahu sono “le sentinelle del male” riproponendo la logica hitleriana nel ventunesimo secolo: “il male per il male”.

Il genocidio non è finito, perché perseguire “il male per il male” configura l’essenza stessa di Israele. I palestinesi assassinati dal governo israeliano-nazista, dopo l’entrata in vigore del “cessate il fuoco”, sono 400: una cifra abnorme che fa del diritto internazionale la bambola dell’AIPAC, un universo distopico dove l’etnocidio diventa parte integrante del vivere quotidiano. Harari, l’ideologo sionista di Davos, ha contemplato per il ventunesimo secolo la creazione artificiale del “non uomo”, un individuo de-ideologizzato ingranaggio anonimo nella nuova Architettura di potere, incapace d’indignarsi davanti alle ingiustizie sociali. Il genocidio consumato nella Terra di Palestina, in questa prospettiva, configura un grande esperimento sociale: l’Effetto Lucifero nel cuore pulsante della società cleptocratica occidentale, senza diritto né vergogna. L’”uomo medio”, aizzato dai media anglofoni, diventa l’”uomo massa” che fa spallucce dinanzi ai crimini dei rantoli del fascismo ebraico.

Israele non ha una società civile, ma una poltiglia sociale che grida “urrà” davanti ai crimini di Netanyahu. La macchina della morte israeliana non accenna a fermarsi, l’IDF ammazza donne, uomini e bambini senza alcuna pietà consumando un infanticidio su larga scala:

“Israele ha sparato contro civili 205 volte, ha effettuato incursioni in aree residenziali oltre la cosiddetta “linea gialla” 37 volte, ha bombardato e colpito con l’artiglieria Gaza 358 volte e ha demolito proprietà civili in 138 occasioni. È stato inoltre riferito che Israele ha detenuto 43 palestinesi di Gaza negli ultimi due mesi.

Israele ha inoltre continuato a bloccare gli aiuti umanitari essenziali e a distruggere abitazioni e infrastrutture in tutta la Striscia.” 2

“Il popolo eletto” è esente dal diritto internazionale, mentre le femministe occidentali (quando si presenta un femminicidio reale) sono non pervenute nonostante i numerosi rapporti delle Nazioni Unite: è questa, un autentico delirio teocratico, la superstizione diffusa nella società israeliana. Siamo ben oltre il fascismo mussoliniano: Israele ha dichiarato guerra all’idea stessa di Civiltà. Scrive il Premio Pulitzer Chris Hedges:

“L’82% degli ebrei israeliani  sostiene  la pulizia etnica dell’intera popolazione di Gaza e il 47%  sostiene  l’uccisione di tutti i civili nelle città conquistate dall’esercito israeliano. Il 59% sostiene che lo stesso venga fatto ai cittadini palestinesi di Israele. Il 79% degli ebrei israeliani afferma di non essere “così turbato” o “per niente turbato” dalle  notizie  di  carestia  e sofferenza tra la popolazione di Gaza,  secondo  un sondaggio condotto a luglio. Le parole “Cancellare Gaza” sono apparse più di 18.000 volte nei post di Facebook in lingua ebraica solo nel 2024,  secondo  un nuovo rapporto sull’incitamento all’odio e l’incitamento contro i palestinesi.” 3

La destra ebraica, coadiuvata dalla sinistra zombie, vuole promulgare un disegno di legge alla Knesset che rende obbligatoria la pena di morte per i palestinesi che “causano intenzionalmente o indifferentemente la morte di un cittadino israeliano”, se si dice che siano motivati da “razzismo o ostilità verso un pubblico” e con lo scopo di danneggiare lo Stato israeliano o “la rinascita del popolo ebraico nella sua terra”, ci comunica l’organizzazione israeliana per i diritti umani Adalah (menzionata sempre nell’articolo di Hedges). L’introduzione della pena di morte su basi razzia liste configura l’assassinio, pianificato da un Super clan di serial killer, dello Stato di diritto.

Secondo una inchiesta di ParsToday, la maggioranza degli utenti di X non si fida di Trump: “non è onesto” 4. Come fidarsi di un pirata che, proprio in queste ore, facilita la penetrazione congiunta “americano-sionista” in Africa: minacce e bombardamenti, sono queste le modalità comunicative di Trump. USA ed Israele.

Israele vuole aggredire l’Iran, sta accelerando il genocidio del popolo palestinese (eroico e resistente), ha foraggiato i bombardamenti trumpiani della Nigeria e la balcanizzazione di diversi Paesi africani nella “guerra eterna” contro i Brics. Tel Aviv è un tempio del neoliberismo: sfruttamento dei lavoratori, corruzione e narcotraffico legalizzato. La dittatura sionista minaccia la vita sul pianeta.

https://www.infopal.it/il-ben-gvir-propone-una-prigione-circondata-da-coccodrilli-per-i-detenuti-palestinesi/
https://www.infopal.it/ministero-della-salute-oltre-400-palestinesi-uccisi-negli-attacchi-israeliani-a-gaza-dallentrata-in-vigore-del-cessate-il-fuoco/
https://ilcomunista23.blogspot.com/2025/12/rebranding-del-genocidio-chris-hedges.html
https://parstoday.ir/it/news/world-i362396-gli_utenti_di_x_hanno_reagito_al_piano_degli_usa_per_fermare_la_guerra_a_gaza_non_ci_fidiamo_trump_non_%C3%A8_onesto
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