Il terrorismo dello stato israeliano colpisce ancora!

mag 31st, 2010 | Di | Categoria: Primo Piano

Questa notte l’esercito israeliano ha attaccato in acque internazionali il convoglio umanitario (organizzato da una Ong turca) diretto a Gaza. Di sessanta diverse nazionalità le settecento persone a bordo. A tutt’ora le vittime sono oltre venti, con decine e decine di feriti. Le sei navi sono state dirottate dalla marina israeliana verso il porto di Haifa. La flotta di navi portava più di diecimila tonnellate di aiuti dirette alla popolazione della martoriata ed embargata città di Gaza. La marina israeliana, che ha utilizzato anche un elicottero, ha affiancato le navi della flottiglia su entrambi i lati prendendola d’assalto. In Turchia è scoppiata la protesta popolare: ad Istanbul è stato preso d’assalto il consolato israeliano. E, mentre Israele tende a giustificare l’assalto criminale affermando che le navi avevano sfidato il blocco e volevano intraprendere “un atto di provocazione” contro l’esercito israeliano, Hamas, per bocca di Ismail Haniva definisce l’azione come “barbara”. Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per i militanti della causa palestinese colpiti dal terrorismo israeliano, invochiamo l’interruzione dei rapporti diplomatici con lo Stato d’Israele, chiediamo con forza la fine dell’embargo genocida di Gaza. Partecipiamo a tutte le iniziative che in questi giorni (a partire da oggi pomeriggio) si terranno in Italia.

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3 commenti
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  1. Il nuovo problema geopolitico sembra essere la Turchia, che guarda al Medio Oriente ed entra in gioco per poter influenzarne gli equilibri futuri, o approfittare degli squilibri per aumentare la sua influenza nell’area.
    Il nuovo “problema geopolitico” turco dovrebbe preoccupare, oltre ad Israele stessa, gli Stati Uniti d’America, a suo tempo favorevoli all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea, non soltanto per indebolire ulteriormente la debole e raffazzonata costruzione figlia dei Trattati di Roma e di Parigi, ma anche per l’importante ragione di riuscire a sottrarre la Turchia, in futuro, all’insidiosa influenza islamica, tenendo conto che la rivoluzione laica kemalista già da qualche tempo sembra essersi del tutto esaurita..
    Effetto rilevante dell’azione militare israeliana è un ulteriore, vistoso peggioramento delle relazioni diplomatiche con la Turchia , un tempo [qualche decennio fa, intendo] decisamente buone e, come in altra epoca si credeva, suscettibili di sviluppi positivi tali da contribuire ad una stabilizzazione della situazione in quella area del mondo.
    Oggi, l’aggressività israeliana potrebbe contribuire ad accrescere l’influenza turca sui palestinesi e creerebbe nuovi problemi allo stato sempre più sionista, negli ultimi anni disposto ad intraprendere azioni militari ai confini, ma indebolito militarmente.
    In seguito a questa azione di forza israeliana, l’effetto principale è quindi rappresentato dalle nuove tensioni con la Turchia, potenza regionale “allontanata” dall’Europa, che sta inserendosi sempre di più nei giochi di potere in Medio Oriente e nell’Asia sud-occidentale.

    Saluti

    Eugenio Orso

  2. Nel pomeriggio di ieri, a Roma, abbiamo preso parte alla manifestazione di protesta contro la strage sionista. Doveva essere solo un sit-in, ma si è trasformata in manifestazione per l’alto ed inaspettato (di questi tempi!) numero di partecipata visto. Davvero tanta gente se consideriamo l’annuncio a poche ore dall’appuntamento…

    Tutto si è svolto pacificamente, salvo un episodio abbastanza frequente quando si manifesta per la Palestina: alcuni sostenitori sionisti sono venuti a provocare, schierati dietro una fila di poliziotti nei pressi di Piazza Argentina, dove inizia il ghetto ebraico.

    Il manipolo di infervorati ha iniziato a gridare slogan deliranti a favore di Israele per tentare di provocare una reazione da parte di tutti i manifestanti. Il tutto si è limitato a risposte verbali, vista anche la presenza della polizia interposta…

    La manifestazione è finita davanti a Montecitorio, dove abbiamo continuato ad urlare la nostra rabbia.

  3. La manifestazione è stata molto più partecipata di quanto mi aspettassi. La presenza e gli slogan dei sionisti è stato qualcosa di molto triste che mi ha lasciato veramente una spiacevole sensazione.

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