Articoli con tags ‘ Alessandro Visalli ’

Circa “Ancora su destra e sinistra” di Andrea Zhok.

nov 25th, 2020 | Di | Categoria: Teoria e critica

Circa “Ancora su destra e sinistra” di Andrea Zhok.     “Un uomo giace da tempo in una specie di pozza di fango, la luce è scarsa e rossa, e filtra tra una densa foresta. Sta lentamente soffocando per effetto di un enorme boa che lo avvolge nelle sue spire, senza fretta e progressivamente. Improvvisamente [...]



André Gorz, “Addio al lavoro”

nov 2nd, 2020 | Di | Categoria: Capitale e lavoro

di Alessandro Visalli   Nel 2000 il filosofo francese André Gorz risponde all’intervista di Margund Zetzamann, spiegando[1] le ragioni per le quali nel suo “Miseria del presente, ricchezza del possibile”[2] invitava a liberarsi dell’obbligo del lavoro. Gorz, che si toglierà la vita di lì a sette anni, sul lavoro aveva a lungo riflettuto cercando costantemente la via [...]



La direzione dello sguardo

lug 21st, 2020 | Di | Categoria: Teoria e critica

    Viviamo tempi davvero confusi. Potrei caratterizzarli come il tempo della estenuazione di una estenuazione. Il senso della critica ha perso da lunghi decenni il solido ancoraggio nelle dure condizioni materiali che il socialismo aveva inteso dargli, per tradursi in una postura che cresce nel vuoto di progetto. Questo slittamento non era avvenuto tanto per [...]



Passare tra Scilla e Cariddi, il nostro compito.

gen 23rd, 2020 | Di | Categoria: Dibattito Politico

“Navigavamo gemendo attraverso lo stretto: da una parte era Scilla, dall’altra la chiara Cariddi cominciò orridamente a succhiare l’acqua salsa del mare. Quando la vomitava, gorgogliava tutta fremente, come su un gran fuoco un lebete: dall’alto la schiuma cadeva sulla cima di entrambi gli scogli. Ma quando succhiava l’acqua salsa del mare, tutta fremente appariva sul fondo, [...]



Giovanni Arrighi, “Adam Smith a Pechino”

nov 4th, 2019 | Di | Categoria: Teoria e critica

  ALESSANDRO VISALLI Prima parte L’ultimo libro di Giovanni Arrighi[1] conclude un lungo percorso nel quale il sociologo ed economista italiano passa dall’adesione al marxismo e vicinanza all’operaismo, alla svolta sistemica degli anni ottanta, quando insieme ad altri si sforza di generalizzare il punto di vista della ‘teoria della dipendenza’[2], che aveva contribuito a fissare nel decennio precedente [...]